Dead Shrimp @ INIT – 10th Mojo Station Blues Festival

ConcertoDomenica Giugno 1
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Dove?
Quando

dalle 21:00

Quanto

10€ a Serata



Dove?

Quando?

dalle 21:00

How Much?

10€ a Serata

Quando ho sentito per la prima volta il nome Dead Shrimp, nella mia sempre incolmabile ignoranza musicale anziché pensare al brano di Robert Johnson mi è venuto in mente Bubba che elenca a Forrest Gump tutte le modalità per cucinare i gamberi usate da generazioni nella sua famiglia.
Vero che i gamberi morti non erano nella lista, ma vero anche che i gamberi quando li mangi son già morti.

“Ma che straminchia di introduzione è?”

Non lo so, ma in qualche modo bisogna pur iniziare.

I Dead Shrimp li conosco prima di nome che di musica, ennesimo souvenir di una relazione finita male alla quale associo, tra le tante, anche questo gigantesco trio. L’ostacolo l’ho superato durante -e prima- il concerto di Kento and the Voodoo Brothers di un paio di settimane fa, visto che due terzi di loro – Sergio De Felice alla voce ed Alessio Magliocchetti Lombi alla chitarre- suonano insieme al rapper calabrese. Gianluca Giannasso, alla batteria, va a completare la formazione originale.
Ho avuto il piacere di scambiare due parole con Sergio e poi di ascoltarlo cantare, ed ho realizzato che i pregiudizi sentimentali andrebbero equiparati a quelli razziali, o sessuali: negarsi per mesi il piacere di ascoltare i Dead Shrimp è una cosa per cui farsi tottò sulle orecchie da solo -per quelli di razza e sesso andrebbe fatto tottò al cervello, ma tant’è-.
Alessio crea splendidamente tutta la base ritmica, mentre Sergio quando prende il microfono in mano ti colpisce sempre a fondo, con estrema delicatezza: per farvene un’idea, ascoltate “Quando Sei Distratta” dall’album di Kento, perché è qualcosa di sublime.

Inutile dire che sono quindi due settimane che Spotify non fa che sparare l’album omonimo dei Dead Shrimp (perché quello di Kento l’ho comprato alla serata).
È un album eccezionale. Al settordicesimo ascolto mi sono ritrovato con i piedi immersi nel Mississipi, con i pesci a farmi il solletico a sorseggiare distillato di salice piangente. O almeno così credevo, visto che mi hanno ritrovato con i piedi in sotto il getto di un nasone a Trastevere, con un gatto aggrappato alle caviglie mentre mi tiravo un gin tonic in faccia.
Questo è l’effetto che mi ha fatto il loro album, e questa è la miglior recensione possibile che possa darvi.

Di più, posso solo dirvi di venire stasera (Domenica, per chi legge) all’INIT per la serata conclusiva del decimo Mojo Station Blues Festival, che da Venerdì spara mine blues tra la Locanda Atlantide ed il locale a Tuscolana, di cui potete leggere il programma qui. I Dead Shrimp saranno uno dei gruppi che chiuderà la tre giorni, ed io non me li posso proprio perdere.

E poi non avete scuse che tanto il giorno dopo è la festa della Repubblica, e visto che #vinciamoNO possiamo star tranquilli che si farà lo stesso.

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