Jean Arp

mostraMercoledì Ottobre 12
358eff97f039af628240ca72a2406c63


Dove?
Terme di Diocleziano
Viale Enrico de Nicola 79, 00185 - Roma
Guarda la mappa
Quando

fino al 15 gennaio

Quanto

intero 10€ - ridotto 6,50€



Dove?
Terme di Diocleziano
Viale Enrico de Nicola 79, 00185 - Roma
Guarda la mappa
Quando?

fino al 15 gennaio

How Much?

intero 10€ - ridotto 6,50€

Il francese è sempre stato la mia materia preferita.

Quando si trattava del francese diventavo una di quelle secchione fastidiose che non uscivano da un’interrogazione senza un 9 scritto a penna sul registro. E subito dopo ero Freddie Mercury live per i corridoi del liceo in We are the Champions. Che a confronto Wembley era uno stadietto da quattro soldi.

Della serie, Martina… anche meno grazie.

Che poi se ci aggiungo che il mio era un liceo scientifico, e di conseguenza il francese l’ultima ruota del carro, vi faccio il quadro completo della situazione.

Eh si, sono stati anni gloriosi.

(Ognuno del resto nella vita, ha avuto i suoi disagi.)

Sarà per questo, che appena sono venuta a conoscenza della mostra che omaggia l’artista franco- tedesco   Jean (o Hans) Arpe a 50 anni dalla sua morte, ho rivisto quella ragazzina di 18 anni che prendeva tremila appunti su un quaderno a buchi pieno di altrettanti disegnini e scarabocchi.

La più ampia mostra personale mai realizzata in Italia, in collaborazione con la Foundation Arp di Clamart, promossa dalla Soprintendenza Speciale per il Colosseo, l’area archeologica centrale di Roma e dal museo Nazionale Romano con Electa , si trasforma anche in occasione per celebrare i 100 anni di quel movimento Dada che proprio Arp contribuì a fondare a Zurigo nel 1916.

Un viaggio nella produzione dell’artista attraverso 80 sue opere: dai primi rilievi in legno alle opere figurative, dalle sculture in materiali poveri come il gesso a quelle in bronzo, che poté realizzare solo   quando il successo portò con sé anche il denaro.

La scelta di presentare questa retrospettiva nelle grandi aule delle terme di Diocleziano, è un tributo al fascino che su di lui hanno sempre esercitato le magnifiche opere dell’antichità, consentendo di mostrare il rapporto di Arp con la classicità, ma anche di mostrare la vitalità delle aree archeologiche come spazi per il moderno e il contemporaneo.

A parer mio uno dei periodi più belli e affascinanti che hanno caratterizzato la storia francese, il dadaismo si concretizza come il movimento artistico più irriverente della storia moderna, una vera e propria sovversione dei valori classici dell’arte, basati su regole e su razionalismo, che vengono totalmente rifiutati e distrutti.

Una vera e propria rivoluzione quindi, forse una delle poche davvero riuscite, che si concretizzò poi nel surrealismo.

Tutta l’arte di Arp è segnata dalla ricerca, attraverso la spontanea creatività dell’artista, che non ha mai voluto creare uno stile preciso, convinto che il nuovo ordine dovesse essere spontaneo e diretto, proprio come quello della natura.

Per questo il suo metodo di lavoro si rifaceva alle leggi del caso, o per meglio dire del “no- sense” ,  un po’ le stesse del resto, che governano la mia vita. Non so la vostra.

Comments

Altri contenuti

Interessanti

Intervista

Inspire,Connect,Build

By martinadabbondanza in Interviste



Storia

I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly