Outdoor 2016 – La piccola Orchestra di Tor Pignattara

FestivalSabato Ottobre 15
La Piccola Orchestra di Tor Pignattara - Live Teatro Preneste


Dove?
Ex Caserma Via Guido Reni 7
Guarda la mappa
Quando

ore 21:00

Quanto

12 euro



Dove?
Ex Caserma Via Guido Reni 7
Guarda la mappa
Quando?

ore 21:00

How Much?

12 euro

Mi ritengo molto fortunata perché ho la possibilità di vivere quotidianamente una città che amo molto. Un sentimento che continua a non cambiare nonostante  ne conosca i limiti, i punti deboli, e le mancanze.

Sono molto fortunata perché è una città bellissima, per molti la più bella al mondo.

Difficile, come lo sono spesso le cose belle. Richiede tenacia, tanta pazienza e un notevole spirito di sopravvivenza. Ma che sa ripagarti di tutto. E che per farsi perdonare ti regala ogni giorno un pezzo della sua anima.

Questa è Roma.

Ed è proprio di un pezzo di quest’anima bella che fanno parte i ragazzi della piccola orchestra di Tor Pignattara, storico quartiere popolare della capitale.

Sono giovanissimi, portano addosso i colori del mondo e vivono a Roma. Li lega l’amore per la musica e la voglia di suonare insieme. Uniti da quattro anni, con 3 album alle spalle, buttano giù idee e emozioni, scrivono pezzi, e esplorano stili diversi.

Un progetto musicale unico in Italia, che mette insieme ragazzi dai 13 ai 18 anni, piccoli per l’età, ma grandissimi per il messaggio che lanciano.

Ventidue ragazzi, “immigrati” di seconda generazione e richiedenti asilo che cantano l’amore e l’integrazione.

La loro musica porta il segno di tante storie, e ne è perfetta rappresentazione il loro ultimo album “Stop! In the name of Love”.

Oltre che con l’hip hop il loro stile si confronta soprattutto con la rielaborazione di brani del repertorio tradizionale etnico mescolando chitarre elettriche a strumenti proveniente da ogni parte del mondo.

Piccoli musicisti dai tratti europei, asiatici, indiani o nordafricani, ma in fondo tutti romani di Roma.

Sarebbe bello non sentire il bisogno di dire che buona parte parte dei componenti dell’orchestra sono nati in Italia da genitori stranieri. Negli stati uniti, nel Regno Unito o in Francia questa notizia non sarebbe stata rilevante, nell’italia del terzo millennio invece sì.

È sulla loro pelle che al bar si discute di Ius soli scambiando le seconde generazioni per immigrati. Sono loro che fino ai 18 anni vivono nel limbo in bilico tra la naturale integrazione e la fredda burocrazia che invece li considera stranieri.

Nata nel 2012 grazie a un progetto originale pensato da Domenico Coduto per “Musica e altre cose”, la piccola Orchestra aprirà la French night sabato 15 ottobre all’Outdoor, per il Paris Hip Hop Festival, che per il secondo anno entra negli spazi dell’ex caserma e vedrà esibirsi sonorità black provenienti dalla capitale francese in un mix di concerti e dj-set. Sul palco artisti come Oxia, dj W!ld, Cheeko&Blanka,Y&Z,Jason k.

La cultura francese sarà ancora una volta ospite di questa settima edizione del festival romano, mescolandosi con i suoni e le atmosfere hip hop della periferia capitolina.

Non è l’oriente che incontra l’occidente, ma è semplicemente una fotografia di Tor Pignattara, così come è anche una fotografia di Roma e dell’Italia intera, che cambia in continuazione.

Ed è così che l’outdoor riconferma l’obiettivo di quest’anno di andare oltre i limiti e in questo caso oltre le differenze dettate dalle convenzioni sociali.

È il nostro paese che cambia pelle, anzi, a dire la verità la pelle l’ha già cambiata, anche se qualcuno sembra ancora non accorgersene. Ma soprattutto è l’attitudine italiana a far le cose belle e di questo dovremmo ricordarcene più spesso.

 

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