14 luglio – 20 luglio

Sabato pomeriggio mi trovavo a vagare in un noto negozio svedese di mobili cercando non mi ricordo bene più cosa.
Un noto negozio svedese di mobili da montare.
Insomma, da Ikea.
Eravamo lì da pochi minuti, il tempo di pranzare con un fantastico hot dog (da assemblare, anche questo, come tutto il resto), quando incontriamo il buon, vecchio Raffaele Carracoy.
Che doveva comprare delle candele. Da Ikea. Credo anche queste da assemblare.
Passa una mezz’ora, il tempo di riempire un carrello con abbondanti cose inutili, che incontriamo altri due amici, e ci fermiamo a chiacchierare, tra una lampada e un mobiletto da giardino. Giusto il tempo di scoprire che anche un altro paio di amici erano in zona.
Che la sera, mettersi d’accordo su dove andare a bere e quando, è molto più complicato.
Ora voi vi starete chiedendo, “Dove vorrà arrivare con questa storia?”.
Innanzitutto, lo sapete, spesso quando racconto una storia, poi non vado a parare da nessuna parte, e cerco di inventarmi qualcosa di sensato in chiusura per giustificare ciò che ho scritto, poi dico che non è così, e che sapevo fin dall’inizio quale sarebbe stata la conclusione del discorso.
Questa volta, invece, non è così.
A prescindere dalle analisi politico-sociali, o dalle seppur giuste osservazioni antropologiche, anche negative, che si potrebbero ricavare da questo scenario, il fatto è che in quel momento il noto negozio svedese di mobili da montare era diventato un aggregatore, un punto di ritrovo: la destinazione d’uso del luogo, la sua finalità, si è per un momento trasformata, e da luogo di consumismo si è evoluto in luogo di incontro, di scambio sociale.
Perché è questo, che dobbiamo puntare a fare, ed è questo che proviamo a fare con Le Cool da anni: trasformare luoghi fisici, e virtuali, in luoghi di scambio sociale, e culturale, e artistico.
E per raggiungere questo fine, il cambiamento, l’evoluzione, sono necessari, e noi dobbiamo stare al passo, anzi, dobbiamo provare a prevedere il cambiamento, e a organizzarci, inventando, mutando e progettando il futuro con questo obiettivo.

Oppure la conclusione del discorso è che sabato pomeriggio – tranne chi va al mare – stanno tutti da Ikea, e infatti col cazzo che parcheggi.

“Analisi sociali per darsi un tono nel numero 200″ suggeriscono Luca,  StefanoCeciliaMarianna e tutto il team di LeCool Roma

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