22 dicembre – 28 dicembre

Ok, questo è il vero ultimo numero del 2016.

Che è stato un anno pieno di cose fichissime, e pieno di cose orribili, ma noi proviamo a concentrarci sulle prime, in queste righe.
Anche perché ormai ci siamo, dopodomani è Natale, poi si va avanti a cartate e bevute fino al nuovo anno.
Ringraziamenti e simili sono già stati fatti nel numero scorso, ma oggi non badiamo a queste formalità, perché è Natale – che è una frase che va bene in ogni occasione e in questi giorni serve a giustificare ogni cosa…
Quindi, grazie a tutti, e dico proprio tutti – lettori, pubblico, collaboratori, clienti, amici, conoscenti, nemici, gente che abbiamo incontrato al volo a qualche evento o da Core – per averci seguito e supportato.
Lo sappiamo che è grazie a voi che facciamo quel che facciamo.
Propositi per l’anno nuovo? Non lo so.
Fare ancora più roba, credo, e farla ancora meglio.
Però so bene quali sono i miei propositi per i prossimi giorni, che immagino siano anche i vostri: dormire, mangiare, bere, riposarmi, scartare regali, bere, dormire, bere, sesso natalizio, panettone, dormire, tenere a distanza i gatti dall’albero di Natale, sedermi in poltrona ad ascoltare un disco, e bere, iniziando dalla festa di Core di stasera.

Vi lascio a questo piccolo numero natalizio, e spero di vedervi più tardi, per iniziare i festeggiamenti con noi.

Grazie ancora, un saluto a tutti, e come ogni anno, buone feste, e vi saluto con la più bella canzone di Natale che esista:

It was Christmas Eve babe
In the drunk tank
An old man said to me, won’t see another one
And then he sang a song
The Rare Old Mountain Dew
I turned my face away
And dreamed about you

Got on a lucky one
Came in eighteen to one
I’ve got a feeling
This year’s for me and you
So happy Christmas
I love you baby
I can see a better time
When all our dreams come true

They’ve got cars big as bars
They’ve got rivers of gold
But the wind goes right through you
It’s no place for the old
When you first took my hand
On a cold Christmas Eve
You promised me
Broadway was waiting for me

You were handsome
You were pretty
Queen of New York City
When the band finished playing
They howled out for more
Sinatra was swinging, 
All the drunks they were singing
We kissed on a corner
Then danced through the night

The boys of the NYPD choir
Were singing “Galway Bay”
And the bells were ringing out
For Christmas day

You’re a bum
You’re a punk
You’re an old slut on junk
Lying there almost dead on a drip in that bed
You scumbag, you maggot
You cheap lousy faggot
Happy Christmas your arse
I pray God it’s our last

The boys of the NYPD choir
Still singing “Galway Bay”
And the bells were ringing out
For Christmas day

I could have been someone
Well so could anyone
You took my dreams from me
When I first found you
I kept them with me babe
I put them with my own
Can’t make it all alone
I’ve built my dreams around you

The boys of the NYPD choir
Still singing “Galway Bay”
And the bells are ringing out
For Christmas day

“Buone Feste!” dicono esausti e contenti Luca, StefanoCeciliaMarianna e tutto il team di LeCool Roma

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