Alessio Bolognesi

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Ciao Alessio, come stai? Che ci racconti?
Ciaoooo, io da dio, voi? Che vi racconto…mmm…sono appena tornato da Berlino, dove ero per motivi lavorativi, e ne ho approfittato per visitare qualche galleria e una bella fiera d’arte.
Insomma, sono perennemente in movimento tra il Bel Paese e l’estero.

Cosa ci hai disegnato per la copertina di questa settimana?
Sfiggy, of course! ☺ no, beh, si chiama “Sfiggy invasion” e fa parte di una serie di illustrazioni alle quali sto lavorando. Rappresentano per me una sorta di “pausa caffè” dall’impegno più marcato che comportano le opere pittoriche che solitamente realizzo. Il mio lavoro artistico è fatto di precisione, sgargianti colori neopop, dimensioni solitamente medio-grandi (amo i quadri enooooormi eheh). Essi necessitano di pazienza, così qualche volta sento la necessità di rilassarmi e lasciarmi andare a qualcosa di più leggero da completare in una serata. E così è nata questa serie d’illustrazioni sempre basate, come tutto il resto della mia produzione attuale, sul mio personaggio Sfiggy. Ho utilizzato carta di una cinquantina d’anni fa regalatami da un’amico e l’effetto mi è piaciuto. Questo lavoro non vede Sfiggy da solo – come accade nella maggioranza dei casi – ma rappresenta una visione di massa: attenta Roma anche tu stai per essere invasa e conquistata da Sfiggy!!

Chi è Sfiggy?
Sfiggy è…..SFIGGY!!!
Scherzi a parte, la domanda è difficile e la risposta complicata…in parte Sfiggy è il mio alter-ego, ma per certi versi lo è un po’ di tutti noi! Nasce come personaggio estremamente “sfigato”: nei primi lavori viene martoriato, tagliato, smembrato, squartato; ma lui…niente…si ricuce le ferite a mò di Rambo e tira avanti per la sua strada, anche se le cicatrici rimangono come monito delle sofferenze passate e degli errori compiuti. Ecco perché dico che in un certo senso rappresenta un po’ tutti. Un anti-eroe tragicomico che, però, pian piano inizia a reagire fino a sentirsi un po’ protagonista. Ecco che quindi gioca con alcune grandi opere d’arte degli ultimi 50 anni (ma non solo), si insinua nei fotogrammi e nelle locandine di film famosi, si vendica di alcuni personaggi odiati dei cartoons…insomma: non perdona nessuno.
Come vedi parlo di Sfiggy come di una persona in carne ed ossa perché…beh…per me lui esiste ☺

Ho letto nella tua bio che sei di Ferrara. Che ne pensi di Roma? Che rapporto hai con questa città? Ci sono delle differenze, lavorative e sociali, profonde tra Roma e la tua città natale?
Lo so…dire che amo Roma sarebbe scontato…ma del resto come si fa a non amarla? Probabilmente non potrei viverci…sono troppo abituato alla vita in una piccola città come Ferrara. Le differenze ci sono quindi, sono addirittura macroscopiche. Ferrara è piccola, Roma enorme. Ferrara è provinciale (anche nel modo di pensare della gente), Roma una capitale. Purtroppo al momento c’è poco lavoro, la crisi ha avuto effetti devastanti su Ferrara; non so come sia esattamente la situazione a Roma ma, ritengo, ci siano comunque più possibilità. La fortuna è che Ferrara è vicina ad una realtà industriale come quella emiliana (Bologna, Modena, Reggio Emilia) il che mitiga un po’ la situazione.
Pensa, l’azienda per cui lavoro (sono un ingegnere-artista….o forse ormai un artista-ingegnere eheheh) è di Roma. Quindi mi capita spesso di dovere scendere per lavoro.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
Beh, innanzitutto c’è il mio sito web www.alessiobolognesi.com. Poi sui siti delle gallerie che ad oggi mi rappresentano: la MAG di Como, Spazio San Giorgio di Bologna, Art for Interior di Milano e Spazio Bevacqua Panigai di Treviso. Presso ognuna di esse ci sono inoltre dei miei lavori in permanenza ;
Anzi…se qualche galleria Romana volesse contattarmi…. ^_^ (pubblicità progresso).

Progetti futuri & sogni nel cassetto
Un’infinità, sia degli uni che degli altri. E quando un sogno si trasforma in un progetto concreto, c’è un nuovo sogno pronto a rimpiazzarlo. Del resto, per rispondere a Marzullo: i sogni aiutano a vivere meglio ahahahah

intervista di Luca Marengo

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