Andrea Foglietta

Ciao Andrea, come stai? Come è iniziato il nuovo anno?
Ciao, tutto bene devo dire, l’anno è iniziato a pieno ritmo. Sono uno dei soci dello studio Mariotti Foglietta di Roma e quest’anno abbiamo deciso di non chiudere se non per i giorni di festa comandati. Devo dire che è stata una buona scelta, il flusso di lavoro è rimasto abbastanza costante. Lavoriamo da anni (dal 1991 per la precisione) con locali e discoteche e solitamente dopo capodanno c’era una forte battuta d’arresto. Negli ultimi anni le cose sono cambiate. Il fatto che le grafiche e le promozioni delle serate avvengano principalmente su Facebook ha fatto si che continuino in modo costante per quasi tutto l’anno.

Cosa ci hai disegnato come cover del primo numero del 2017?
Vi ho proposto un’illustrazione il cui primo bozzetto risale ai tempi del liceo, parliamo del 1990. Un’idea che solo anni dopo, con la piena padronanza di photoshop, sono riuscito a realizzare come volevo.
Il titolo di questa illustrazione è cambiato negli anni. Inizialmente era “il perditempo”. Poi, sarà anche l’effetto dell’età che avanza, l’ho cambiato. Oggi si intitola “Il porta pazienza”. Totalmente disegnato in photoshop, naturalmente col supporto di una tavoletta ottica.

Molte delle tue illustrazioni sembrano toccare o ammiccare al metafisico e al surreale. Cosa ti fa propendere per quell’immaginario?
Ho sempre amato profondamente i quadri di Magritte e di Dalì. La capacità che ha il surrealismo di modificare la realtà ponendo oggetti, personaggi e luoghi assolutamente quotidiani in contesti e logiche impossibili, illogiche e affascinanti.

Chi consideri i tuoi maestri?
In assoluto il mio vecchio professore di grafica. Ho frequentato l’Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione R. Rossellini (ogni volta che lo scrivo per esteso mi viene il fiatone e capisco perché lo chiamano tutti IL CINE TV). Il mio professore, che purtroppo è venuto a mancare qualche anno fa, era Giorgio Michelini. Tra le varie cose che faceva era illustratore per il giornale “IL TEMPO”. Spesso realizzava l’illustrazione che apriva l’inserto culturale. Essendo un quotidiano monocromatico lavorava tecniche miste in bianco e nero. Era sempre elegantissimo, giacca, cravatta, polsini bianchi. A volte disegnava anche lui in aula ed era affascinante vedere come riuscisse a destreggiarsi tra chine, tempere e pennelli senza nemmeno sporcarsi la punta delle dita. “Non posso insegnarvi la grafica, ma cercherò di insegnarvi la curiosità, il resto verrà da se” questa frase fu la scintilla. Ancora oggi, a distanza di decenni, lo ricordo come un vero grande maestro.

Stai facendo quello che volevi fare da piccolo?
Se escludi il periodo in cui volevo fare l’astronauta si. Considera che a 12 anni disegnavo con il joystick su un commodore 64, un programma che si chiamava Koala Pad.

Hai dei soggetti o situazioni che preferisci disegnare? Perché?
Amo l’immaginario circense. Domatori, trapezisti, giocolieri, clown. E’ quello che considero l’anello di congiunzione tra il reale e l’onirico.

Cosa suggeriresti a qualcuno che vuole fare della propria passione per il disegno il proprio lavoro?
Disegno, grafica, fumetto, illustrazione sono tutti settori fusi fra loro e nello stesso tempo ognuno ha un percorso ben preciso. La cosa importante è focalizzare bene in quale ambito si vuole lavorare, perchè il tragitto per raggiungere un alto livello è lungo e richiede impegno e dedizione. L’utilizzo dei computer, dei software di grafica e degli strumenti annessi ha creato un enorme flusso di immagini e illustrazioni su web, molte di ottimo livello, con la conseguente saturazione di questo mercato. Al contempo però ci sono molti portali dove per grafici e illustratori si propongono dei contest. Ci si può iscrivere e misurare subito con progetti veri. Niente è più stimolante.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Dacci qualche coordinata.
Purtroppo sono stato sempre disordinato nel gestire le mie gallerie su web, ho lavori sparsi su vari portali. Il facebook dello Studio Mariotti Foglietta ha diverse realizzazioni nelle gallerie. Alcune, che periodicamente implemento, stanno su andreafoglietta.wordpress.com/

Buoni propositi per il nuovo anno?
Spero di riuscire a migliorare ancora nell’utilizzo di After Effect, sono autodidatta e i miei progressi sono lenti, lavorando soprattutto con grafica statica ho poco tempo per “studiare”, ma la graphic motion mi piace moltissimo ed è il focus su cui vorrei aumentare le mie competenze.

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