Birrificio Castelli Romani

In occasione di Lunedì 29, quando l’Ippodromo Capannelle ospiterà il primo BIRRODROMO, organizzato da noi e dal Birrificio Castelli Romani nel loro secondo compleanno, abbiamo fatto due chiacchiere con Andrea, per farvi conoscere meglio i luppoli che ci rinfrescheranno la gola…

Ciao Andrea! Come nasce la tua passione per la birra? Già nel biberon quando eri piccolo?
Si, era un ottimo rimedio per farmi addormentare in modo del tutto naturale. Scherzi a parte, mia nonna profeticamente mi diceva sempre per prendermi in giro: “ma che ci fai la birra?” Ci aveva visto lungo.
Una passione maturata nel tempo, sorso dopo sorso, alla ricerca di etichette sempre migliori. Poi non torni più indietro, e se sei un pò folle, cominci a fartela da solo.

Ma non era: “So mejo de la sciampagna li vini de ‘ste vigne”, ora anche la birra ai Castelli?
La sfida è proprio questa, conferire alla birra tutta la dignità che si merita.
La tradizione appartiene ad altri paesi, ma stiamo costruendo le fondamenta di una futura tradizione. Da settembre inizieremo a sperimentare con dei mosti di vino di storiche aziende locali, per creare un prodotto in cui coincide sia la tradizione che la forza e l’ irriverenza giovane della birra . Dunque nessuna rivalità tra Bacco e Cerere bensì, collaborazione!

Il Birrificio Castelli Romani utilizza per la produzione delle birre ingredienti e prodotti che provengano dal territorio circostante… come mai questa scelta?
Questa scelta è il centro della rivoluzione artigianale. La competizione è tanta, bisogna distinguersi e sorprendere sempre! Ci piace poterci svegliare domani e cominciare ad affinare una ricetta in cui ci sarà il carciofo romano o le fragoline di bosco di Nemi.
One rule no rules.

State per festeggiare i due anni di attività nel corso del “Birrodromo”, mega evento del 29 Giugno a Capannelle, emozionati?
Ragazzi ci stiamo “birrando” sotto!!!

Sapresti abbinare a ogni birra che produci un tipo di personalità o carattere? Ad esempio: consiglierei questa birra a chi….
Consiglio a tutti di non etichettare troppo quando si beve lasciandosi trasportare dalla curiosità, ma ciò non vuol dire bere solo e tutta l’artigianale, vuol dire capire cosa c’è dentro il bicchiere e come è stato fatto.

Dicci una cosa che ami e una che odi di Roma
Roma è la città più bella del mondo. Quando ci vivi la odi, quando la lasci invece ti manca.
Parola di uno che ha vissuto a Kathmandù come a Los Angeles.

Quali nuove conquiste o sogni nel cassetto vedete all’orizzonte?
Vedo campi di luppolo a perdita d’occhio. Vedo dei silos che si stagliano all’orizzonte, vedo una grande insegna di quercia, inciso a fuoco “Birrificio Castelli Romani”.
La birra passa in pochi giorni dai campi al bicchiere. Qualche rarità è rimasta ad invecchiare nelle botti.
La sera tutto si accende, la gente riempie il locale e i calici si alzano, l’alcol e la musica scorrono nelle vene, si accende la passione, cominciano le danze!

Comments

Altri contenuti

Interessanti

Intervista

Inspire,Connect,Build

By martinadabbondanza in Interviste



Storia

I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly