Black Beat Movement

Ciao ragazzi, come state? Che ci raccontate di bello?
Ciao a tutti i lettori di Le Cool!
Noi stiamo alla grande, appena rientrati da un tour estivo che c’ha visti impegnati in una trentina di concerti in Italia e non solo. Carichi al punto giusto per iniziare a pensare ad una nuova avventura: il disco.

 Chi sono i Black Beat Movement? E cosa fanno?
Siamo un collettivo nu funk nato nel 2012 dall’unione di musicisti appartenenti a diversi progetti ormai avviati della scena musicale italiana (Vallanzaska, Rezophonic e Rootical Foundation) e nuovi talenti.

NAIMA FARAO’_vocals, JACOPO BOSCHI_guitar, LUCA BOLOGNA_bass,  RICCARDO BRUNO_drum, LUCA SPECCHIO_saxophone, DJ AGLY_scratches.

Ci piace sperimentare diverse sonorità tra cui neo soul, d’n’b, rap e beats funk concentrando la nostra ricerca sulle nuove evoluzioni dei ritmi black e dei sound più urbani. Ognuno di noi ha un proprio background musicale, c’è chi arriva dal funk, chi dal jazz, chi dal reggae o dall’hip hop. Abbiamo miscelato le nostre esperienze e i nostri ascolti facendone il punto di forza del progetto e dando origine ad un sound molto contaminato.

Siete di Milano? Com’è la scena musicale lì? E che rapporto avete con quella città?
In realtà siamo tutti della provincia di Milano a parte il nostro bassista che è di Como (lo diciamo perché ci tiene sempre a puntualizzarlo!). E’ una città certamente stimolante, e ci ha visto nascere. Proporre un progetto artistico in una città come questa è sicuramente più “facile” che proporlo magari in altre parti del nostro paese. Ciò non leva il fatto che oramai, come tutti ben sanno, cercare di promuovere cultura che sia valida, sincera e creativamente innovativa nel nostro paese è pressoché impossibile. Milano non è da meno: pochi locali dove suonare a condizioni economiche quasi sempre grottesche. Quindi scinderei la Milano “fruitrice” che ci riempie di gioie e speranze per il futuro, e una Milano “degli “addetti ai lavori” quasi sempre molto chiusa e carbonara.

Il nostro pubblico…bhè che dire è la seconda ragione, dopo il processo di creazione artistica, per cui vale la pena ammazzarsi di fatica per portare avanti il nostro progetto.

E invece a Roma avete già suonato altre volte? Ho visto che vi siete mossi parecchio con i vostri live, avete notato differenze tra come viene recepita la musica da città a città?
A Roma è la prima volta!
Per noi è stato un anno pazzesco, abbiamo fatto più di sessanta concerti aprendo anche artisti del calibro di Africa Unite, Sud Sound System, Nesli, Statuto e Paola Turci. Abbiamo avuto la fortuna di trovarci sempre davanti ad un pubblico che c’ha dimostrato un buon feedback, sia nelle grandi città che in quelle più piccole e anche fuori dall’Italia allo Sziget Festival di Budapest.

Alcune vostre influenze musicale sono abbastanza chiare, sentendo i vostri pezzi. Chi sono i vostri “maestri” artistici? Non solo in campo musicale, ovviamente.
Sicuramente Erykah Badu, D’Angelo, N.E.R.D., The Roots, Roni Size, Dub Mafia, Jamiroquai, Portishead, Massive Attack e la maggior parte degli artisti appartenenti al Bristol Sound.

Dove possiamo sentire qualche vostro brano? Dateci delle coordinate web.
Abbiamo registrato un ep di cinque brani che abbiamo presentato a febbraio 2013, distribuito dalla label Maninalto! Records.
Ora è possibile ascoltarlo sul nostro Soundcloud:

Oppure seguiteci sul nostro canale youtube:
http://www.youtube.com/user/bbmovement

Cosa c’è da aspettarsi da un vostro live? Avete un paio di righe per convincere tutti a venire a sentirvi!
Energia e passione.
Venite a sentirci se avete voglia di ballare, di gridare, di emozionarvi o se siete in down e avete bisogno di vibrazioni positive. Se vi è andata male la giornata e volete farla svoltare oppure se vi è andata alla grande e avete voglia di concluderla con la ciliegina sulla torta!

We are in a beat odyssey.

Progetti futuri & sogni nel cassetto
Tra poco cominceremo a lavorare al disco; entreremo in studio a fine novembre e se tutto andrà secondo i piani lo presenteremo a febbraio 2014. Abbiamo tanti sogni nel cassetto, il primo è fare un disco che spacca e poi un tour mondiale!!!

intervista di Luca Marengo

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