Book A Book

Oggi facciamo  due chiacchiere con Tomaso Greco, uno dei fondatori di BookaBook… Ciao, come va? Che ci racconti di bello?
Bene e tu?(“bene ma ho caldo, grazie. n.d.r.) Ti racconto che è domenica, a Milano fa un gran caldo e noi stiamo lavorando per leggere le proposte per la terza stagione di bookabook. Per fortuna c’è l’aria condizionata. A proposito, per mandarci una proposta per la terza stagione c’è tempo fino al 15 luglio.

“BookaBook, il crowdfunding del libro.” Questo il tema che sei chiamato a svolgere per noi, spiegaci chi siete e di che vi occupate:
Siamo la piattaforma italiana di crowdfunding dove nascono i libri di qualità. I lettori scaricano un’anteprima gratuita e decidono se finanziare un libro, “pre-ordinando” l’ebook, il libro cartaceo o altre ricompense preparate dall’autore. Se la campagna arriva al suo obiettivo economico, il libro viene pubblicato, altrimenti le offerte dei lettori non vengono prelevate.

E se sono molto pigra ma ho un’idea per un libro? Posso comunque chiedere soldi con la promessa che poi lo scriverò (lo faccio, giuro)? Coprite tutti i generi (ho una fervida fantasia)?
Le proposte che ci arrivano spaziano da libri completi o quasi, il classico libro nel cassetto, a belle idee e appunti in disordine. Il team valuta tutte le proposte che riceve, nel secondo caso valutiamo l’idea, lo stile delle pagine che ci vengono inviate e naturalmente l’affidabilità dell’autore. Al momento non accettiamo poesie e autobiografie, per tutto il resto, siamo qui.

Siete una community molto viva, dove gli autori offrono anteprime, i lettori commentano alacremente e  gli scrittori riutilizzano questi giudizi per migliorare il proprio lavoro… mi sembra che ve la cavate in un periodo di crisi nera de mercato letterario… secondo te qual è il segreto? Bisogna puntare alla propria nicchia di pubblico?
Il segreto è un non-segreto. Offriamo ai lettori il tradizionale piacere della lettura, unito a un’esperienza tutta nuova di interazione con gli autori. Con il crowdfunding sono i lettori a decidere che cosa verrà pubblicato. Se ci pensi in tutti i settori è aumentato il desiderio di partecipazione, attraverso i social e non solo. Nell’editoria no, ci piace pensare che colmiamo la distanza tra autori e lettori.

E-Book o formato cartaceo, che scegli?
Scelgo un buon libro, il formato dipende da dove lo devo leggere: in salotto ti direi cartaceo, in viaggio mi trovo meglio con gli ebook.

Secondo te tra un secolo esisteranno ancora i libri, intesi come “parole stese su di un mezzo fisico qualunque ed interpretate tramite la sola immaginazione dell’uomo”?
Domanda da un milione di dollari. Il libro nasce prima del supporto fisico, dalla necessità e dal desiderio di raccontare storie, idee, fatti. Non ho idea di che cosa ci riserverà il futuro, ma sono pronto a scommettere che gli esseri umani non perderanno l’immaginazione.

Coordinate online per venirvi  a trovare?
www.bookabook.it

Progetti per il futuro? Sogni nel cassetto? Dove è diretto BookaBook?
Nel primo anno abbiamo finanziato 15 libri inediti. E’ un buon risultato, ma vogliamo fare di più, diventare il punto di riferimento per i nuovi autori di talento, a fronte di un self-publishing che non serve a sfondare e che non seleziona, a una editoria a pagamento che non consiglierei al mio peggior nemico e a un’editoria tradizionale sempre meno sensibile agli esordienti.

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