Debora Pasotti

Ciao Debora, come stai? Come va la vita? Ti stai preparando alle feste incombenti?
Ciao a tutta la redazione di LeCool Roma! Diciamo molto bene: è un periodo molto movimentato, tanti progetti, tanta adrenalina e sento che, per la prima volta nella mia vita, sto andando nella direzione giusta. E per quanto riguarda le feste natalizie in realtà sono totalmente impreparata, non sento molto il Natale quest’anno, aspetto una magia che mi faccia cambiare idea.

Cosa ci hai disegnato sulla cover di questo numero di LeCool?
Partendo dal presupposto che ADORO i collage, ho cercato di raccontare una parte di me usando delle cose a cui sono direttamene e indirettamente legata: il mausoleo di Teodorico rappresenta la mia città natale, il Colosseo la città che mi ha accolta, l’elefante è da sempre il mio animale preferito e lo metto (quasi sempre) in ogni mio lavoro e così via (non posso svelarvi tutto!).

Guardando i tuoi lavori emerge distintamente il collage tra le tue tecniche predilette e più in generale uno stretto rapporto con la fotografia, è così? Come mai?
Si esatto, fin da piccola mi piaceva ritagliare le riviste e combinare le cose più improbabili, poi con il tempo e con gli studi ho affinato le tecniche fino ai miei ultimi lavori. Attraverso il collage posso esprimere il mio punto di vista su tutto quello che mi circonda, soprattutto quando utilizzo foto fatte da me.

Hai sempre voluto occuparti di grafica ed illustrazione o è un’idea nata a poco a poco?
Ho sempre avuto una fortissima predisposizione verso l’arte: ho frequentato il liceo artistico dove ho avuto la fortuna di avere una professoressa di grafica appassionante, molto competente e che credeva molto in me, all’università la mia sicurezza ha iniziato a vacillare. Terminati gli studi ho fatto ogni tipo di lavoro ma mai quello che cercavo, tanto da iniziare a pensare che forse quella dell’arte non era la strada giusta per me. C’era molta insoddisfazione nella mia vita, poi LA mail del mio attuale datore di lavoro e mi sono rimessa in gioco. E mai come adesso amo quello che faccio.

Se potessi chiamare te stessa 5 anni fa per 30 secondi, cosa ti diresti?
Bella domanda, semplicemente le direi di credere di più in se stessa e nel suo sogno, di non mollare nonostante le porte in faccia (ma tanto non mi/le crederei).

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Dacci qualche coordinata.
Potete vedere i miei progetti su https://www.behance.net/deborapasotti e su https://it.pinterest.com/deborapasotti/

Progetti futuri e sogni nel cassetto?
Tanti progetti! In queste settimane sono super impegnata ad organizzare (graficamente) il V- Market all’Ex Dogana e il Capodanno Giapponese. Poi si vedrà. Per quanto riguarda i sogni ne ho molti, ma per scaramanzia non li dirò. Quello di ragazzina però l’ho realizzato: vedere i miei lavori in giro per la città.

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By martinadabbondanza in Interviste