Elia Colombo

Ciao Elia! Come stai? Come va la vita?
Ciao a tutti voi di LeCool e al vostro pubblico! Va tutto molto bene, grazie! Trovo che questa sia la domanda più ostica di tutta l’intervista, mi avete colto subito impreparato, mi auguro possiate perdonare la mia sintesi!

Che ci hai disegnato sulla cover di questa settimana?
Essendo l’estate da poco subentrata alla primavera, ho pensato di dedicarvi qualcosa di estivo. Si tratta essenzialmente di un’illusione: potremmo dire che la scena si svolge “in riva allo spazio” e rappresenta un piccolo astronauta pronto a farsi un bagno tra stelle e pianeti. Spero che questa immagine possa accompagnare l’avventura estiva di molte persone!

Nei tuoi disegni c’è spesso un riferimento pop, un’influenza molto attuale e diverse altre influenze. Chi consideri i tuoi maestri? Cosa ti ispira di più?
Ad essere sincero, non ho mai avuto maestri diretti, quindi preferirei parlare di influenze piuttosto che di maestri. A livello puramente formale, l’influenza pop e quella dello “stile attuale” sono sicuramente molto presenti; ma a livello contenutistico la cultura pop e l’attualità cedono il passo a temi e concetti di più ampio respiro. Io credo che tutto produca influenza, ogni cosa stimola una risposta di qualche tipo, anche le cose che ci sono indifferenti; non traggo ispirazione dalle cose determinate, bensì concentrandomi sullo sfondo, che è lo sfondo di ogni cosa.

C’è qualcosa che ti piace disegnare in particolare? Perché?
Le cose che preferisco disegnare sono le cose del mondo a cui in qualche modo mi sento legato: libri, bambini, astronauti, ecc. I libri perché custodiscono la conoscenza; i bambini perché rappresentano un mondo più reale di quello degli adulti; gli astronauti perché simboleggiano assieme il limite e l’illimitato. Queste cose e tutte le altre che amo illustrare sono intimamente collegate e fanno capo ad un unico principio, al quale è orientata la mia intera produttività, ossia il prender coscienza d’esser più di quello che si crede di essere: ecco che cosa mi piace disegnare!

Adoro l’ironia che c’è nei tuoi lavori. Trovo che sia uno strumento importante per affrontare la contemporaneità. Nelle tue illustrazioni cerchi sempre di mandare un messaggio?
Ti ringrazio per l’adulazione, e sono pienamente d’accordo con te. L’ironia è un modo di rivolgersi alle cose, e credo che sia proprio la contemporaneità a richiederne una buona dose. Nella stragrande maggioranza dei casi il mio intento è sempre quello di esprimere un messaggio, positivo, negativo, profondo o superficiale che sia, e sfrutto molto l’ironia per esprimerlo nel modo più efficace.

A che punto eri del tuo percorso 5 anni fa? Dove pensi sarai tra 5 anni?
5 anni fa sedevo alla scrivania della ditta per la quale lavoravo come fototipista. Esperienza formativa su due fronti: da un lato dispensatrice di un buon bagaglio di conoscenza tecnica, dall’altro suscitatrice della necessità di cambiare e di intraprendere un percorso personale. Non ho idea di dove sarò esattamente tra 5 anni, ma sarà quello il posto giusto!

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Dacci qualche coordinata
Potete vedere i miei lavori su Instagram o più nel dettaglio su Behance.
O anche semplicemente sul mio sito

www.gebe.it

C’è qualcosa in ballo? Progetti imminenti che stanno per nascere? Un tuo sogno nel cassetto?
Non amo molto parlare delle cose prima che accadano, perché sarebbe come parlare degli assenti. Quindi mi limiterò genericamente a dire che c’è sempre qualcosa che bolle in pentola!

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