Emma Allegretti

Ciao Emma! Come stai? Come va la vita?
Ciao Le Cool!! Una meraviglia, questo 2017 fino ad ora mi ha portato tanto lavoro, tanto freddo, poco amore e un braccio rotto. Evviva, stappiamo!

Che ci hai disegnato sulla cover di questo numero?
Vi ho disegnato il tipico bar romano dove passo quasi tutte le mie giornate, seduta al tavolino a disegnare e bere Prosecco. Alla cover ho ovviamente aggiunto i personaggi delle mie illustrazioni, per lo più ragazze incollate al telefono che scattano selfie, bevono, fumano. Si aggiunge a loro l’immancabile “fuckboy” emarginato all’angolino, in punizione per essere una persona veramente orribile e senza cuore.

le tre grazie

Guardando i tuoi lavori si nota subito la semplicità dei tuoi disegni, “immersi” spesso su fondo bianco. L’horror vacui di sicuro non ti spaventa! Qual è il tuo approccio?
Mi siedo sempre davanti a fogli vuoti, mi rilassa. Ogni mattina inizio la mia giornata e con un pot of tea mi metto a disegnare. Probabilmente lo faccio appena sveglia perché la maggior parte dei miei disegni sono pensieri o rivelazioni, mi vengono mentre dormo, quindi prima li butto su carta meglio è. Lo spazio vuoto mi piace perché mette in risalto i miei personaggi e i loro pensieri, quello che hanno da dire, e lo fanno in modo conciso senza troppi giri di parole. Cercando di trovare una risposta più intima potrei dire che la mia mente è talmente disordinata che disegnare dei piccoli personaggi che parlano al mio posto, riordina uno per volta i miei pensieri. Disegnare mi aiuta a calmare la mia ansia, è come una cura.

Disegni spesso persone (e te stessa?) in diverse situazioni senza mai mancare d’ironia. Quali sono I tuoi soggetti preferiti? Come arrivi al disegno finale?
Tutti me lo chiedono, specialmente i ragazzi che mi chiedono di uscire, spesso sono terrorizzati dall’idea che io possa essere veramente il personaggio ispirazione delle mie illustrazioni. In realtà le mie vignette sono un po’ tutti: le mie amiche, i miei amici, le tue amiche, la maggior parte delle ragazze ma perché no anche ragazzi, e ovviamente anche me. Non ho un soggetto preferito, posso dire di rimanere molto soddisfatta quando quello che esce dai pensieri dei miei personaggi risulta essere molto onesto e sincero. Ma la cosa importante è che faccia ridere gli altri come fa ridere me; dovete sapere, infatti, che rido veramente tanto ogni volta che riesco a fare una vignetta simpatica e una battuta divertente. E attraverso una risata, o comunque un sorriso, spero di poter aiutare ad uscire, per un momento, da qualunque tipo di sofferenza le persone che si ritrovano nel mio lavoro. Solitamente arrivo subito al disegno finale perché parto spesso da un’idea ben precisa, magari qualche volta mi ritrovo a fissare il vuoto ma quello indipendentemente da quello che faccio.

Ho notato spesso che nei tuoi lavori c’è un qualche dettaglio con la scritta “NO LOVE”. C’è una storia dietro?
È stato l’anno scorso, dopo essere stata brutalmente lasciata dal mio ex ragazzo, anche lui illustratore, è da lì che ho iniziato una serie di illustrazioni e ricami di coltelli con la scritta “NO LOVE”. Una serie terapeutica, perché ovviamente il tanto “LOVE” che avevo non era ricambiato. Dunque è nato questo mio piccolo logo, per dare forza alle altre ragazze e a chiunque soffra per un cuore spezzato. Mi fa sentire bene l’idea di poter aiutare chi ha il timore di aprirsi, e questo piccolo coltello gli darà la forza per non sentirsi sole\i.

Se dovessi dare un consiglio a qualcuno che vuole fare l’illustratore quale sarebbe?
Buttati! Credici! E disegna qualcosa ogni giorno! Migliorerai, e con il tempo arriverai a trovare le idee giuste per i tuoi lavori. La pazienza unita alle riflessioni più sincere secondo me sono un passaggio obbligato per ogni artista.

Dacci un po’ di coordinate per seguire il tuo lavoro
Il modo migliore è su instagram: @allegrettiregretti
Poi ho anche un sito: allegrettiregretti.com

Progetti in vista? Qualche sogno nel cassetto da realizzare?
Mi piacerebbe fare tante di quelle cose che non saprei da dove iniziare, posso dirvi quello che vorrei realizzare ora, poter finalmente esporre e far girare a Roma le mie illustrazioni. Ma forse il sogno più grande è quello di stampare un libro tutto mio, forse anche due.

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