Facto Lab

Ciao Mario come stai? Che ci racconti di bello? 
Alla grande! La maratona di pandoro é iniziata e io sono così sommerso di lavoro che rischio di usare il cemento come zucchero a velo. Pff.

Dicci qualcosa di te, non si incontra tutti i giorni un ingegnere scultore
Ho sempre avuto la passione per le “costruzioni” e devo dire che il mio corso di studi e il mio amore smodato per la geometria hanno influenzato molto il mio modo di concepire il design.
Edwin Abbott Abbott, autore di Flatlandia, un libro che racconta di un mondo bidimensionale e di un universo tridimensionale e dell’incontro tra due abitanti provenienti dalle due differenti realtà, ha rivoluzionato il mio modo di concepire la geometria, tanto da addentrarmi sempre di più nello studio delle forme geometriche, degli equilibri che si creano tra le linee che definiscono gli spazi.

Ogni pezzo è unico e i tuoi lavori sono davvero belli, c’è una forma geometrica che preferisci? 
Ogni pezzo della mia collezione é unico e ognuno ha una sua storia, una sua anima. Tutto é realizzato a mano e quindi “imperfetto” ma per me imperfezione é sinonimo di bellezza e di unicitá.
La forma geometrica che preferisco è il triangolo, minimal e indeformabile. Minimal perché rappresenta la figura con il minor numero di lati possibile in quanto tre è il numero minimo di segmenti necessari per delimitare una superficie chiusa. Indeformabile perché data la lunghezza dei lati, sono univocamente determinati anche gli angoli; in breve a differenza del quadrato che può trasformarsi in un rombo o del rettangolo in parallelepipedo, il triangolo sarà sempre un triangolo.

“Facto is timeless. Facto is minimal. Facto is concrete.” Questa è la frase che riassume il tuo negozio su Etsy, chiarito a tutti che “concrete” vuol dire “autentico” “concreto” e anche “calcestruzzo”, spiegaci perché ami questo materiale.
Ho scelto il cemento perché rappresenta una sfida unica; sappiamo che è utilizzato in genere nel “behind the scenes”, e di come sia stato caratterizzato nella storia dell’architettura come un materiale freddo; ecco, il mio intento è appunto quello di sfatare questo mito e di dimostrare che un oggetto di concrete design può diventare protagonista assoluto in qualsiasi spazio.
Mi impegno inoltre quotidianamente per migliorare la tecnica di realizzazione degli oggetti, sia per quanto riguarda l’offerta cromatica, per ora i miei Facto sono disponibili in grigio, bianco e nero, sia per quanto riguarda il processo produttivo, per poter riuscire a rendere “delicato” un materiale che non lo é affatto.

Lavori anche su commissione? Posso chiederti una replica del David del Bernini in cemento?
Lavoro su commissione, sì, perché come dicevo le sfide sono pane per i miei denti.
Il confronto che si instaura con il cliente é sempre positivo e molto stimolante, mi piace poter realizzare forme ed oggetti che loro avevano solo “immaginato” e vederli poi felici alla fine. Per quanto riguarda il David del Bernini, la vedo nera, ma se vuoi un’interpretazione “geometrica” delle curve armoniche che hanno caratterizzato il classicismo, posso provare a realizzarla, senza offendere l’arte ed il talento di un maestro come Bernini.

Progetti futuri? Sogni nel cassetto?
Il mio cassetto è così pieno di sogni che ormai faccio fatica a richiuderlo e di progetti inutile parlarne. Continuo a lavorare duro, e spero di vedere Facto in tutto il mondo, un giorno.

Dove ti ritroviamo? Dacci le tue coordinate online così possiamo vedere i tuoi lavori, mettere mi piace, spammarti Instagram, diventare ammiratori su Etsy, insomma il solito.
Ecco i link dei miei social:
Facebook: https://www.facebook.com/factolab
Instagram: https://www.instagram.com/facto.lab
E questo è il link del mio Etsy shop: https://www.factolab.etsy.com

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By martinadabbondanza in Interviste