Sara Gironi Carnevale

Ciao Sara, come va la vita? Ti inizi a preparare alle feste?
Ciao LeCool! Se per “vita” intendi quello che accade quando non disegno, direi bene. Se invece ti riferisci al lavoro allora direi… benissimo! Sarà l’atmosfera natalizia o il momento propizio ma posso definirmi decisamente soddisfatta di come mi stanno andando le cose.

Cosa hai disegnato sulla cover del numero di questa settimana? Cosa ti ha ispirato?
Questo è in assoluto il periodo dell’anno che preferisco. Quando si parla di Natale la mia reazione non è molto diversa da quando avevo 3 anni, con la differenza che ho smesso di aspettare Babbo Natale acquattata dietro il divano. Casa mia a Natale si riempie di colori e luci e c’è un gran via vai tra regali dell’ultimo minuto, pacchetti ancora da incartare e… gatti. L’ispirazione? Diciamo che mi è bastato guardarmi intorno per ritrarre una scena di “vita vissuta”.

Qual è stato il tuo percorso per diventare un’illustratrice? Cambieresti qualcosa?
Il mio percorso è stato in salita, da Sud a Nord, in tutti i sensi. Sono partita da Caserta dove ho studiato grafica pubblicitaria, per arrivare a Torino dove ho conseguito un Bachelor in Communication and Graphic Design. Sono passata per New York per poi tornare in Italia e lavorare in pubblicità e come grafica. E, nel frattempo, disegnavo. È accaduto solo poco tempo fa: sarà stato un impiego frustrante, sarà stato l’incontro con uno dei più famosi illustratori contemporanei, qualcosa in me si è sbloccato. È banale ma la vita è troppo breve per passarla a fare qualcosa che non si ha voglia di fare. Io voglio disegnare, da sempre, da quando ero altra 1 metro e 20. In centimetri avrò guadagnato poco ma se si tratta di determinazione… Mi son messa sotto col portfolio, ho battuto la testa più e più volte alla ricerca di uno stile, ho guardato (con una buona dose di invidia) il lavoro di altri professionisti e a poco a poco, i risultati sono arrivati.
È stato tortuoso, a tratti avvilente ma se quel che conta è l’arrivo allora no, non cambierei nulla.

Cosa ti piace di più disegnare? Perché?
Mi piace parlare di attualità. Un’illustrazione dev’essere sì bella ma, più di tutto, deve comunicare. Nel mio caso mi piace esprimere concetti complessi, legati a temi d’impatto sociale, attraverso l’utilizzo di metafore e con una buona dose d’ironia. È difficile parlare di diritti umani e ingiustizie sociali senza avvertire la necessità di voltarsi dall’altra parte, ed ecco perché è importante offrire all’interlocutore qualcosa che sia in grado di catturare la sua attenzione.Trovo che l’illustrazione sia perfetta per raccontare questi temi: un bel mezzo di comunicazione per creare una buona comunicazione.

C’è una tecnica in particolare che ti piace utilizzare?
Solitamente lavoro al computer. Ho da poco una meravigliosa tavoletta grafica che mi ha permesso di affinare la tecnica e apprezzare ancor più il digitale.
Il mio strumento preferito, però, rimane la biro. Mi piace l’effetto dell’inchiostro nero sulla carta e riempio fogli , foglietti, post-it, con disegnini di ogni genere. Con la penna non puoi sbagliare e, se lo fai, devi essere brava a creare qualcosa di nuovo dalle tue sbavature.

Un colore che non può mancare nella tua palette.
Non ho un vero e proprio colore preferito. Vado molto a periodi. Per esempio, in questo periodo, sto usando moltissimo il verde acqua e le tinte pastello. Colori tenui e rilassanti per una persona rilassata. Probabilmente, quando il mio stato d’animo cambierà, cambierà anche la mia palette!

Cosa vorresti quest’anno più di tutto da Babbo Natale?
Mi sa che quest’anno Babbo Natale terminerà prima il suo giro perché, incredibile ma vero, sento di non desiderare nulla di più di ciò che ho. Ho finalmente trovato la mia strada, ho la “capa tosta” per essere determinata e delle persone in grado di supportarmi (e sopportarmi) quando mi vien voglia di avvilirmi. Il resto dovrebbe venir da sé ma, se così non fosse, allora una piccola richiesta la avrei: Babbo, pazienza, coraggio e tempo per realizzare i miei sogni. Che dici, si può fare?

Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
Sul mio sito: www.saragironicarnevale.com
sul mio profilo Behance: https://www.behance.net/saragironicarnevale
e molto spesso pubblico work in progress e schizzi anche sul mio profilo Instagram https://www.instagram.com/saragironicarnevale/

Progetti futuri e sogni nel cassetto
Il mio cassetto attualmente trabocca e, per scaramanzia, lo tengo ben chiuso. L’unico autorizzato a conoscere sogni e progetti della sottoscritta è Babbo Natale ma è solo per metterlo in condizione di far bene il suo lavoro!

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By martinadabbondanza in Interviste