Giulia Tomai

Ciao Giulia come stai? Che ci racconti?
Ciao! Tutto bene, grazie. Ieri ho consegnato un lavoro che ha mi tenuta impegnata parecchio tempo, quindi oggi mi riposo un po’!

Che hai disegnato in copertina di questo numero?
Una donnina che innaffia le piante del suo giardino.

Il tuo è uno stile sempre morbido e pacato. Trasmette calma e serenità con un pizzico di malinconia. Come sei arrivata a questo risultato? Ti è venuto naturale o ci sei arrivata a piccoli passi?
Lo stile, l’approccio all’immagine, il segno, sono in continua evoluzione. Ci sono degli elementi che sono innati e che fanno parte della sensibilità e  della personalità dell’illustratore, ed altri a cui si arriva con lo studio, con le esperienze, con i riferimenti di cui ti circondi e che ti aiutano a creare una tua estetica personale.

Da chi trai maggiore ispirazione? Chi sono i tuoi maestri?
Si trae ispirazione da un quadro, così come da un film, da una canzone, da un libro, o dal vestito che ha indossato tua zia ieri pomeriggio.
Per quanto riguarda i miei maestri, tra gli artisti in generale, direi: Paolo Uccello, Brueghel, Frida Kahlo, Andrew Wyeth, Matisse, Utamaro, David Hockney, Sophie Calle, Helen Levitt, Kiarostami e Sol LeWitt. Ci sono anche tantissimi illustratori, come Lorenzo Mattotti, Brecht Evens, Beatrice Alemagna, Eleanor Davis e tanti altri.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori?
sul mio sito: http://cargocollective.com/giuliatomai
o sul mio portfolio online: http://giuliatomai.tumblr.com/

Progetti futuri e sogni nel cassetto
Entro quest’estate ho altri due libri da consegnare, poi spero di riuscire a farmi qualche giorno al mare. Il mio sogno nel cassetto è poter continuare a lavorare facendo quello che faccio.

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