Hey, Barista! # 1

“Sono due anni che sto al bancone ad aspettarti… Che fine hai fatto?”
Tutto Hey, Barista! Dal primo numero. Bicchiere dopo bicchiere.

Hey Barista è una rubrica che la dà a bere. A tutti. No, anzi, che dà da bere. A tutti. Perché bere è una cosa meravigliosa.

Il Gin Poco Tonic è il cocktail più sbagliato che si possa concepire, se  l’è inventato Aleks, un mio amico, la ricetta la potete tranquillamente immaginare: Tanto Gin, poca tonica, ghiaccio anche no.Però un sorriso al bartender lo strappava sempre, “un gin poco tonic, grazie!”, ovviamente poi il cocktail glielo facevano normale, lui ne beveva cinque di fila e qualcuno doveva riportarlo a casa guidando la sua macchina. E raccontargli la mattina dopo cos’era successo la sera prima. Fortuna uno poi cresce e impara a bere bene, lo capisci quel giorno che al supermercato, nella sezione dei distillati e liquori, non compri la boccia di whiskey da 4€ prodotta in qualche paesino del Nord Italia con l’etichetta dal nome improbabile tipo Paddy Clark, John Silver ecc. ma piuttosto inizi a pensare che per pochi euro in più puoi provare qualche nome noto e soprattutto testato. E poi man mano scopri che i distillati e i liquori di qualità non ti fanno star chino sul cesso la mattina dopo a gridare “perchéééé”, beh, il mal di testa se bevi troppo ce l’hai comunque (stacce..) ma il tuo cervello, le tue papille gustative e il tuo stomaco ti saranno grate, per sempre.
Comunque, ad oggi Alek, come tutti noi, è cresciuto e si è studiato varie marche di Gin, questa è l’attuale e deliziosa evoluzione del suo gin poco tonic:

2 oz diTanquerai n°10

top’ di tonica

da servire in un long rock colmo di  ghiaccio fino all’orlo.

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By martinadabbondanza in Interviste



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I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly