Hey Barista! #61

it’s not really drinking alone if your dog is at home

Viaggiare d’estate è sopravvalutato, tutto quel caldo e quella fiumana di gente, quell’ansia di rilassarsi che se uno si distrae un attimo torna più stanco di prima.
Viaggiare vuol dire portare un documento di identità con sé, quindi passare del tempo a ricordarsi l’ultima volta che vi è servito, realizzare che è stato alle elezioni, rivivere tutta quell’ansia per capire chi votare, sprecare neuroni per ricordarsi chi si è votato.
Viaggiare è chiudere casa in maniera appropriata, scegliere una meta, fare le valigie, scegliere un libro da leggere, lasciare a casa il pc…
Ripeto, viaggiare non fa riposare.
Bene, io più cresco e divento snob, più divento snob e ci tengo a chiarire che con la parola “snob” intendo “rifletto sul da farsi al punto da non concludere niente ma divenendo abile nel spiegarlo in maniera arguta e ricercata”.
La vacanza non è partire fisicamente, è staccare il cellulare, che è una cosa molto difficile,
rallentare il battito cardiaco, mettersi offline e bere meno caffé,
la vacanza è trovare il punto della casa con un buon ricircolo d’aria e respirare,
oltre che bere acqua e molto ma molto prosecco…
Certo che un viaggetto in Valdobbiadene…

Amsterdam 75

1 e 1/2 oz Genever
3/4 oz oz Sciroppo di zucchero
3/4 oz succo di limone fresco filtrato
top di Prosecco

servito in flute da champagne

 

p.s. sai che esistono altri numeri di hey barista! ?
p.s.= post sbornia

 

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By martinadabbondanza in Interviste