Hi Lester! #13

GUIDA IRRAGIONEVOLE ALL’ASCOLTO PIU’ DISPARATO.

1. JOHN MAYALL & ERIC CLAPTON
Album: Blues Breakers with Eric Clapton
Anno: 1966
Casa: Deram
(Blues/Blues rock)

Torniamo un altro po’ indietro nel tempo con questo Full Album del 66′, esplosiva conseguenza dell’incontro di due grandi protagonisti dell’era blues britannica. John Mayall ed Eric Clapton si trovano, si studiano, arrivando a stringersi la mano e concepire un grande disco blues immerso nel rock e negli assoli di chitarra di Clapton (il Clapton dopo i Yardbirds e prima dei Cream). Forse oggi, dopo l’ascolto di Bluesbreakers, nessuno scenderebbe in metropolitana a scrivere sui muri ‘Clapton is God’, ma è ciò che successe subito dopo l’uscita del disco, a Londra. [Un piede dentro, un piede fuori dal gruppo.] afferma Eric. E’ perciò immediato riconoscere quale, tra i 4 musicisti seduti in copertina, sia Clapton. Un elegante modo il suo per dirsi lì di passaggio.

Perfetto ascolto blues sopratutto per chi raramente ascolta blues.

2. MODERAT
Album: II
Anno: 2013
Casa: Monkeytown records
(Electro/Techno)

Un abilissimo sodalizio di matrice tedesca quello tra Apparat (Sascha Ring) e Modeselektor (Bronsert & Szay) che genera una perfetta crasi: MODERAT. Undici tracce elettroniche e passionali, escogitate con l’intento di colpire al primo ascolto e far si che non se ne possa fare più a meno. Dalla voce di Apparat l’emozione prende forma e l’eleganza il movimento. Esemplare Gita (eroticissimo e sensuale il video preceduto dallo spot della Fiat con la voce forse non troppo issima di Sorrentino). Come anche Bad Kingdom. In Milk il ritmo armonizzato si acutizza pian piano fino ad esplodere per poi richiudersi misteriosamente. L’intensa atmosfera di This Time segnala la fine del disco e sembra quasi invitare ad alzare il volume per un immediato secondo ascolto.

Buon ascolto.

Godsave

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By martinadabbondanza in Interviste



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