Hi Lester! #15

GUIDA IRRAGIONEVOLE ALL’ASCOLTO PIU’ DISPARATO.

1. GIL SCOTT HERON
Album: Pieces of a man
Anno: 1971
Casa: Flying Dutchman
( Soul, funky, jazz, blues )

Un album del 71′ pieno di sentimento soul e talento di un giovane ragazzetto di Chicago che prende la realtà in mano e la trasforma in versi. Attivista e paroliere, sfodera la sua arte oratoria per trascinare l’attenzione sui temi caldi dell’America di quegli anni e le sue minoranze afro. Gil, sempre attento e vigile, in difesa proprio di quelle minoranze. Esistono molti lavori di Gil Scott Heron, ma Pieces of a man eccede per la sua emozionante autenticità, commoventi le piccole immagini di un mondo migliore, diverso. Una bravura che va oltre anche grazie ai musicisti che lo accompagnano. Buonissimo rimedio per scaldarsi un po’ il cuore. Ecco il full album: Pieces of a man.

2. NEU!
Album: Neu!
Anno: 1972
Casa: Astralwerks
(Krautrock)

Giusto per dare un cazzotto al primo disco di Scott Heron proposto qui sopra e giusto per ricordare una delle formazioni più influenti nel panorama krautrock tedesco. Si tratta del primo esperimento del duo di Dusseldolf, Micheal Rother e Klaus Dinger (originariamente membri dei Kraftwerk). Ritmi insistenti e maniacali, giri di basso che tormentano e si affrettano a contraddistinguersi in un puro immaginario sonoro narcotizzante. Ritmi avanguardistici, effetti distorti ed inequivocabilmente teutonici. Era il 72′ quando con NEU! si giocava con la sperimentazione tra rock ed elettronica. L’evoluzione non è oggi, l’evoluzione è già avvenuta.

Buon ascolto.

Godsave

Comments

Altri contenuti

Interessanti

Intervista

Inspire,Connect,Build

By martinadabbondanza in Interviste



Storia

I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly