Hi Lester! #25

GUIDA IRRAGIONEVOLE ALL’ASCOLTO PIU’ DISPARATO.
1. THE MOODY BLUES
Album: Days of future passed
Anno: 1967
Casa: Deram Records
(Rock sinfonico/ Progressive rock)

Qui nasce un genere. Un genere da poter sperimentare possibilmente ad occhi chiusi e con la finestra aperta, di modo che il canto degli uccellini lì fuori si mescoli meglio con l’orchestra e la poesia di questo grande disco progressive rock. (Gli appassionati di opere sinfoniche apprezzeranno forse il fatto che questo album sia ispirato alla Sinfonia n.9 – Dal nuovo mondo- di Dvoràk). Un gruppo importante (inglese) che esordisce nel nascente tempio del progressive con un lavoro unico. Eccolo qui: Days of future passed.

2. THE BLACK KEYS
Album: Thickfreakness
Anno: 2003
Casa: Fat Possum Record
(Alternative rock/ Garage)

Due americani: Daniel Auerbach e Patrick Carney. Scatenatissimi. Sono i Black Keys. Oggi li ricorderete perché da qualche mese sono esageratamente presenti in radio con il loro singolo Fever, tratto dal loro nuovo album Turn Blue del 2014. In passato però, quando dalla Alive records esordirono con la Fat Possum records, uscirono con questo disco Thickfreakness che, oltre ad illustrare una cover art davvero poco allettante ma molto rock, è un super ascolto.

(Il prossimo 8 luglio, il duo sarà in concerto a Capannelle di Roma)

Buon ascolto.

Godsave

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By martinadabbondanza in Interviste



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