LeTrip #1

Con le sue campane scandisce il tempo degli abitanti di Trastevere, il quartiere nel cuore di Roma meta di turisti durante il giorno e dei romani durante tutta la notte. Un rintocco quante sono le ore, più piccoli rintocchi ogni quarto d’ora. E’ Santa Maria in Trastevere, una delle chiese più antiche della capitale, probabilmente la più antica aperta al culto. Incastrata tra i palazzi dell’omonima piazza, al suo interno racchiude un piccolo segreto. Copritevi come è giusto prima di entrare, attraversate la navata centrale ammirando le colonne, quasi certamente provenienti dalle terme di Caracalla, e una volta giunti sotto l’abside alzate lo sguardo. Un mosaico dorato in stile bizantino sovrasta l’altare.
Santa Maria in Trastevere apse1
Al centro, Gesù Cristo abbraccia una figura femminile vestita da regina. Potrebbe essere la Vergine, ma nell’iconografia classica i due sono di solito raffigurati insieme o come Madonna con bambino o nella più triste immagine delle Pietà, dove la madre sofferente tiene tra le braccia il corpo senza vita del figlio. Potrebbe essere la Chiesa sposa (Ecclesia Sponsa), una nuova figura iconografica che vede la Chiesa personificata accanto a Cristo Imperatore. Ma quello che più ci piace credere è che sia la vera sposa di Cristo, Maria Maddalena, che per una volta ottiene il posto d’onore al fianco del suo sposo. Una pergamena nella mano di quest’ultimo recita infatti queste parole: Veni electa mea et ponam in te thronum meum. Sia fatta la tua volontà.
L’opera, di Pietro Cavallini, interpreta uno dei casi più discussi della storia della Chiesa nella maniera meno convenzionale. Ogni volta che vi troverete a passare per il quartiere entrate e toglietevi questa soddisfazione. Poi, raggiungete il bar San Calisto e proseguite la serata come dei veri trasteverini.

di Claudia Bena

Vuoi leggere i diari di viaggio di Claudia? Vai sul sito di The Trip Magazine!

Comments

Altri contenuti

Interessanti

Intervista

Inspire,Connect,Build

By martinadabbondanza in Interviste



Storia

I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly