Marco Lorenzetti

Ciao Marco, come stai? Come va la vita?
Ciao! Sto bene, vado bene, in fase di riprogettazione continua. Però in questo periodo il morale non è proprio smagliante visto quello che accade sulle montagne della mia regione, le Marche, e le regioni confinanti.

Cosa ci hai disegnato sulla cover di questo numero? Cosa ti ha dato l’ispirazione?
Ho pensato ad una scena “Lounge Inferno” visto che siamo nel periodo di Halloween e questa cover uscirà subito dopo. A grandi linee c’è quest’uomo che sta ben bene “sbracato” e sorseggia del vino. Indossa una maschera da diavolo e chissà… è un diavolo vero che sta aspettando la prossima anima? Più in là c’è l’ombra di un uomo, chissà se entrerà o se ne andrà… siamo all’inferno, in grotte sotterranee, un locale, una casa “chiusa”, “aperta”? Ahahaha, basta!
Interpretazione aperta, chi vede l’immagine è libero di farsi il proprio film. Io ho dato un paio di elementi non dico di più. Basta non dare nulla per scontato, specie nella vita dove bisognerebbe, invece, chiedersi il perchè di ogni cosa.

In molte delle tue illustrazioni c’è un’atmosfera crepuscolare? Come mai? Perchè ti piace quel tipo di immaginario?
Probabilmente il tutto viene dal mio temperamento e dal mio carattere. La prima cosa che colpisce in chi m’incontra è la solarità e la cordialità (così mi dicono) in realtà (chi mi conosce bene sa) sono d’animo molto cupo e malinconico, probabilmente perchè molto ansioso, quindi mi piacciono quelle immagini scure al tramonto, all’alba, attese e speranze. Le immagini ironiche e la mia parte ironica vengono fuori per reazione e per nascondere la malinconia. Sono “scisso” come mi definisco io.

Cosa ti piace di più disegnare e perché.
Un pò tutto, però dipende. A parte quello che mi viene richiesto su commissione diciamo che sono molto umorale e quindi vado a periodi. Preferisco i soggetti umani dark/gotici e quelli umoristici. Scopro, facendo, che mi piace molto lavorare nella narrativa di vario genere, cioè, posso illustrarti “L’Epopea di Gilgamesh”, “L’Odissea” o “L’Orlando Furioso” ma anche “Il Giardino Segreto”, “Bartleby lo scrivano”, “Piccole Donne”, “Moby Dick” o “Ragazzi di Vita”. La cosa bella è che prima mi diverto a leggere il libro e poi faccio ricerca (qui viene fuori la mia anima universitaria) per il materiale da rielaborare in immagini. Fino ad oggi non mi hanno ancora chiesto un libro con animali, soggetti che disegno poco o come complementi. Mi piacerebbe farne uno e vedere come viene.

Quali consideri i tuoi principali maestri?
Il primo maestro è diventato nel tempo anche amico: Mauro Evangelista, il direttore e art director della Scuola d’Illustrazione “Ars in Fabula” di Macerata, lui mi ha aiutato a ridefinirmi tecnicamente e poeticamente in questo lavoro; poi c’è Pablo Auladell (amico anche lui), spagnolo, sicuramente il suo insegnamento metodico ed intellettuale (proviene da Filosofia) unito ad una visionarietà molto di ricerca sono per me d’ispirazione. Tra i grandi di vari periodi storici mi piacciono Emanuele Luzzati, Sergio Toppi, Edward Gorey, Erwin Olaf, Kay Nielsen, Odilon Redon, Marc Chagall, l’Espressionismo tedesco in genere, Caravaggio e Rembrandt, la pittura vascolare greca. Che meraviglia!!!

Cosa consiglieresti a qualcuno che vuole fare il tuo stesso mestiere?
Consiglierei come prima cosa di capire bene cosa si vuole fare, questo mestiere è molto bello ma molto difficile da portare avanti, specie in questo paese, quindi se lo si vuol fare veramente si deve sapere che è una bellissima strada in salita. Studiare molto, sia tecnicamente ma soprattutto intellettualmente. Mi spiego: è difficile essere un illustratore o illustratrice a 360° se non ti piace leggere. La lettura è, secondo me, una parte fondamentale. L’accostamento agli autori classici e contemporanei sia per “ragazzi” che per “adulti” sono la base per far nascere una propria poetica personale che si esplica nell’arte del disegno. Aggiungerei la curiosità, quella sana, essere curiosi, farsi domande e “andare a scoprire” è un altro elemento importante.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Dacci qualche indirizzo…
Vado molto di social, questi sono quelli che uso di più:
https://www.facebook.com/MarcoLorenzettiIllustrator
https://it.pinterest.com/infomarcolorenz/
http://marcolorenzetti.blogspot.it/
https://www.instagram.com/marco.lorenzetti.illustratore/

Progetti all’orizzonte? Segreti nel cassetto che si possono svelare?
A breve uscirà un libro di narrativa con mie illustrazioni (stavolta ironiche) nella collana UAO per Gallucci Editore. Poi ci sono alcuni progetti per degli albi illustrati tra cui un Barbablù che è una riscrittura mia (c’ho provato, anche se non sono decisamente uno scrittore) con illustrazioni “darkissime” e che mi piacerebbe proporre ad un editore straniero. Vedremo …
Grazie mille per avermi ospitato!!!

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By martinadabbondanza in Interviste