Niko Sinisgalli al Boscolo Exedra

I primi ricordi che ho del Boscolo Exedra sono di tanti, tanti anni fa. Stavo ancora al liceo, e da qualche mese muovevo i primi passi nel mondo del giornalismo, in particolare modo nel mondo del giornalismo letterario. All’Exedra si tenevano moltissime interviste, quando i libri vendevano davvero, e le case editrici coccolavano i propri scrittori, e i giornalisti che li seguivano. Lansdale, O’Connor, Kinder e molti altri: per me, sedicenne con il sogno di “voglio fare lo scrittore”, trovarmi di fronte a quei personaggi, ai creatori di quelle pagine che avevo così voracemente divorato, era un sogno e un onore insieme.
Poi con gli anni, tra impegni e lavoro, le interviste sono diventate sempre di meno, con mio grande rammarico: quelle chiacchiere, quei caffè, quei pomeriggi passati con alcuni eroi letterari della mia infanzia, con la cosciente illusione di trovarmi in compagnia di vecchi amici, sono alcuni dei ricordi più preziosi che ho di quel periodo.
Insieme ai ricordi è anche rimasto il fascino per quell’hotel – e in generale, forse è proprio da qui che è nata l’insana passione che ho per gli hotel, soprattutto per quelli romani: così, quando si presentava l’occasione, per incontri di lavoro – o per incontri personali – proponevo spesso di vederci lì, per una bollicine da Tazio, per un tè nel bar della hall, o per un aperitivo in terrazza.
L’avete mai vista, la terrazza dell’Exedra?
Piazza della repubblica, o Piazza Esedra, per i romani, è un crocevia di strade, quartieri e panorami, e dall’alto lo sguardo copre gran parte della città, del suo alternarsi di stili ed epoche, della sua Storia.

La passione per la cucina è venuta dopo, nel tempo.
Perché credo che ci sia bellezza e poesia in ogni cosa, potrei dire per darmi delle arie, o più semplicemente perché la frase “me piace de magnà e beve” è radicata nel mio DNA romano.
In ogni caso, quando mi hanno invitato ad assaggiare i piatti del nuovo menu di Niko Sinisgalli, lo “chef scultore”, come qualcuno lo ha chiamato, sulla terrazza dell’Exedra, non mi sono potuto tirare indietro. Che sono quattro anni che cura la ristorazione dell’hotel, e il “fascino” di cui parlavo prima è sicuramente dovuto in parte anche alle sue creazioni gastronomiche.

Quella di stasera non sarà solo un’esperienza culinaria, per me: sarà una serata di ricordi, panorami e ottimo cibo.
Ve ne riparleremo a breve, anche con un’intervista esclusiva a Niko Sinisgalli, e probabilmente qualche sorpresa per voi lettori.

 

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By martinadabbondanza in Interviste



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