PigneTown #4 – Co.So (Vol. II)

Aridaje! Si parla un’altra volta di Co.So? Eh si, si parla un’altra volta di Co.So! Ma ci sono tante buone ragioni per leggere questa breve (ri)presentazione. Facciamo un passo indietro:

“Previously, on LeCool” (il virgolettato andava letto col tono enfatico della voce fuori campo di Lost, se non l’aveste capito): ero stato in questo bar aperto da poco, attratto dalla fama del bartender e propietario, il leggendario Massimo D’Addezio, ex nome di punta del Bar Stravinskji dell’Hotel De Russie; ero stato colpito dall’originalità dell’arredamento; avevo bevuto cocktail divini (secondo alcuni, migliori perfino di quelli del Jerry Thomas); avevo promesso che la volta successiva avrei assaggiato il folkloristico Carbonara Sour.

Nella puntata di oggi: Inizio col rimediare a diverse omissioni di cui mi ero macchiato nel precedente articolo. Non avevo parlato, ad esempio, del cicchetto di vino aromatizzato che ti offrono prima del drink, nè delle M&m’s servite come stuzzichini al posto di arachidi e patatine (inizialmente non ero troppo convinto da questa trovata, ma ora sono diventate per me una droga vera, le vorrei in ogni cocktail bar di Roma). E non avevo parlato neanche dei cerchioni di vecchie Fiat Panda usati come basi dei tavoli, o del fatto che tutti i pezzi di arredamento siano in vendita. Insomma, gli incredibili cocktail di Massimo avevano catalizzato a tal punto la mia attenzione da farmi dimenticare che l’eleganza si trova nei dettagli. Questa volta invece vorrei evitare di continuare ad esaltare la qualità dei drink, mi sembra ormai superfluo! Ma devo necessariamente fare un’eccezione per il Carbonara sour, perchè una promessa è una promessa. Avevo detto che l’avrei assaggiato e sono stato di parola. Come si può facilmente intuire, si tratta di un cocktail molto particolare, ma nel senso buono. Chi dovesse temere di trovarsi davanti una specie di frullato di uova e guanciale può stare tranquillo, niente del genere! E’ profumato e speziato al punto giusto, il suo sapore non è affatto violento. Del resto quando un cocktail è preparato da qualcuno che sa ciò che fa, difficilmente può essere una “zozzeria”. Vorrei concludere lasciandomi alle spalle un alone di mistero: si dice che le quattro mura di Co.So nascondano un segreto proibito. Ma non posso aggiungere altro…

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By martinadabbondanza in Interviste



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I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly