PigneTown #5 – Forte Fanfulla

Premessa: ho scritto questa presentazione prima di sapere che il Forte Fanfulla, “salvo miracoli”, è ai suoi ultimi giorni di attività. Ho voluto lasciarla così come l’avevo scritta quando ancora non avevo ricevuto questa tristissima notizia, per poter parlare senza malinconia di un posto che al Pigneto ha fatto la storia, e nel quale io lascio un pezzettino del mio cuore. Grazie di tutto ragazzi.

Li trovate tutti qui. I ragazzi che durante la serata avete visto in giro per le strade e per i locali del Pigneto, e perfino barman e camerieri che in quei locali ci lavorano, dopo le due di notte li trovate tutti al Forte Fanfulla. Più o meno una sera sì ed una no, ci trovate anche me, semmai vi interessasse. Tuttavia presentarlo semplicemente come ritrovo dei nottambuli del quartiere non rende assolutamente giustizia a un circolo culturale più che degno di questo nome. In una ex fabbrica di detersivi, l’erede ingrandito dello storico “Fanfulla 101″ ospita concerti e dj-set, prevalentemente di artisti emergenti, sempre indipendenti, spaziando dalla musica elettronica all’Acid jazz, passando per il Noise e l’Indie rock. Ma il Forte è anche uno spazio di co-working aperto a tutti fin dal mattino e con wi-fi gratuito, un laboratorio teatrale, una sala prove, un bistrot (assolutamente da tenere in considerazione, anche a pranzo!) e un bar. Per l’aperitivo è la mia prima scelta al Pigneto: buffet abbondante, buono e cheap (8€: drink + cibo a rifornimento libero). Tre qualità che raramente coesistono nei buffet degli aperitivi romani! Dopo le due di notte poi, come dicevo, accoglie la frangia più nottambula e festaiola dei pignetini, offrendo sia la possibilità di continuare a chiacchierare e sbevazzare seduti intorno ad un tavolino, sia quella di darsi alle danze nella saletta dei dj-set. Molto gettonata anche l’opzione “biliardino” (che in una gloriosa serata di un paio di mesi fa, si è trasformata, davanti ai miei occhi, in “strip-biliardino”, con tanto di nudo integrale femminile e maschile). Potrebbe capitarvi anche di ballare accanto ad un abituè piuttosto pittoresco: un venditore di rose indiano, completamente sbronzo, che si scatena euforicamente in pista con i fiori ancora in mano. Impareggiabile!

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By martinadabbondanza in Interviste