PigneTown #6 – Mezzo

Da qualche mese i frequentatori del Pigneto erano (eravamo) in lutto.
Il bar Cargo ha cambiato gestione, e per noi era come se non esistesse più. Cargo era il bar di riferimento di tutto il quartiere. Se dicevo ad un amico “ci vediamo all’isola pedonale”, non c’era bisogno che specificassi davanti a quale dei quattrocentomila bar ci saremmo visti: ci saremmo visti da Cargo. Questo cambio di gestione, però, ha cambiato tutto. La qualità del bere è sensibilmente calata, l’arredamento interno ora sfoggia diverse chicche dal sapore cafon-dozzinale (sulla tavoletta del water, tanto per dirne una, è raffigurato un pullmann londinese rosso a due piani, che dici “boh…”) e una volta (credo più di una, in realtà) hanno persino ospitato una band che suonava brani in stile Festival di Sanremo. E siamo già al secondo “boh…”. Diciamo che, volendo essere teneri, la nuova gestione ha leggermente frainteso lo spirito del quartiere.
L’altro giorno però, tornando dal lavoro, vedo la crew del vecchio Cargo al completo, che dispone dei tavolini di fronte ad un piccolo locale all’inizio dell’isola. Mi avvicino a Valerio:
- Ciao Vale!
- Ciao Ale!
- Che succede?
- Oddio…che succede?
- Eh, si, nel senso…lavori qui ora?
- No no…lo abbiamo proprio preso noi questo posto!
Quella semplice frase mi ha restituito in pochi istanti un punto di riferimento fondamentale per le mie serate.
Il bar si chiama Mezzo, nelle ultime sere ha fatto delle “aperture di prova” ma non ha ancora fatto l’inaugurazione ufficiale. E’ piuttosto piccolo ma la maggior parte dei tavoli si trova nello spazio esterno. All’interno è molto carino e molto essenziale.
La qualità dei drink è alta. Valerio è un bravissimo barman e usa solo alcolici di un certo livello. La loro bottiglieria è fornita su tutti i fronti, ma mi hanno spiegato che punteranno molto sui vermouth, convinti che a questo prodotto nostrano vada restituita l’importanza che merita. Mi hanno anche anticipato che i vini saranno pochi ma buoni. Due tipi di birra alla spina: una pilsner classica, la Auerbrau, e una artigianale, la Reale.
Insomma, abbiamo di nuovo un cocktail bar serio sull’isola pedonale.
Bentornati ragazzi, ci siete mancati davvero tanto.

Comments

Altri contenuti

Interessanti

Intervista

Inspire,Connect,Build

By martinadabbondanza in Interviste



Storia

I’ll drink responsibly when they will make a brand of whiskey named Responsibly