Simone Colasante

Ciao Simone! Come stai? Che ci racconti?
Ciao ragazzi! Bene e infreddolito, tra un disegno e una partita di basket mi riprendo un po’ dalle feste.

Cosa hai disegnato sulla cover di questa settimana?
Sono un grande fan del basket in generale, ma soprattutto del campionato NBA che quest’anno per la prima volta dopo 20 anni parte senza il “Black Mamba”, Kobe Bryant, ritiratosi dalla pallacanestro. Questo che ho fatto è un tributo ad uno dei migliori cestisti di tutti i tempi.

Molti dei tuoi lavori hanno a che fare con volti. Come mai?
Sono molto incuriosito dai volti delle persone. Nei momenti di noia, come nell’interminabile tempo in cui aspetto autobus/metropolitana (vivo a Roma) o semplicemente quando vado a fare la spesa, mi piace studiare le persone che mi trovo davanti. Ogni faccia è diversa dall’altra ma ognuna ha gli stessi elementi comuni come occhi, naso e orecchie. Sono i piccoli dettagli che fanno la differenza che mi incuriosiscono!

Hai sempre voluto fare l’illustratore fin da quando eri piccolo?
Mi è sempre piaciuto disegnare, sin da quando ero piccolo. Inizialmente leggevo e copiavo i fumetti di Lupo Alberto, grande amore di quei tempi.
Non ho mai veramente pensato che potesse diventare un lavoro vero e proprio, per me era solo una passione nel tempo libero. Crescendo ho capito che era una qualità su cui avrei dovuto investire più tempo e così ho fatto, leggendo libri specifici, guardandomi attorno e seguendo corsi.

Quale credi che sia l’ostacolo più grande che hai incontrato finora facendo questo mestiere?
Oh, i periodi di secca creativa. Ho imparato che ogni tanto bisogna staccare la spina e fare il pieno di fantasia lontano dal foglio e/o dal pc.

Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere una strada simile alla tua?
Consiglierei di studiare gli artisti che più si amano, lavorare con la propria fantasia e mescolare il tutto, creando un proprio stile, che sia riconoscibile tra tanti. Studiare non significa copiare, sia chiaro, ma immedesimarsi con l’artista e scoprire le tecniche per rendere concreta la propria immaginazione.

Dove possiamo vedere i tuoi lavori? Dacci qualche coordinata…
Ho la classica pagina di Adobe Behance, il mio sito personale e ogni tanto posto qualcosa su Facebook.

Progetti futuri e sogni nel cassetto
Tra le mie passioni c’è anche l’hip hop, sono il beatmaker del gruppo MindExigency e a Febbraio esce il nostro nuovo album, di cui ho curato la copertina e le produzioni musicali.
Mi piacerebbe vivere ogni anno in una capitale del mondo diversa.

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By martinadabbondanza in Interviste



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