Un Week-end Cool #3: a Barcellona per la festa di Sant Medir

Dopo aver trascorso uno splendido San Valentino a Parigi e aver approfittato di frappe e castagnole carnascialesche qui a Roma, non riesco proprio a mettere a tacere la voglia di continuare a divertirci insieme. Siete pronti per il prossimo viaggio? Mettete in moto la creatività per preparare la valigia, perché il nostro week-end cool ci porta dritti dritti nella capitale della movida spagnola o meglio, catalana: Benvingut a Barcellona!

Come sempre, vivremo la città da un’angolatura differente, extra- ordinaria, cercando di proporvi percorsi alternativi e sorprendenti…tipo… avete mai provato a pedinare una delle tante ragazze dallo chatouche blu o verde che si incontrano a Barcellona? Ce ne sono tantissime (perché li si divertono con i capelli, hanno voglia di osare, non sono mica snob come noi italiane). Ecco, io l’ho fatto, era un mercoledì sera, e sono finita in una signora discoteca: il Razmatazz… forse la serata era un po’ “fattona”… questo si, bisogna ammetterlo, però mi sono divertita tantissimo. Eh, che bei ricordi… il bello dell’avventura… anche se ora ho una ciocca di capelli verdi e rosa e non mi ricordo come sia successo. Ma forse questa è un’altra storia. Oppure è la stessa ma non è il caso che ve la racconti… insomma, la morale è: seguite i nostri consigli e seguite pure quelle coi capelli colorati, le sorprese sono dietro l’angolo!

Comunque, torniamo a noi e al nostro arrivo nella bella città marina. Innanzi tutto, dobbiamo parlare del perché abbiamo scelto il mese di marzo per visitare questo gioiello. In effetti, mi direte voi, le opere di Gaudì e soprattutto Park Guell sono più belli da visitare a primavera inoltrata. Certo -risponde LeCool- ma non vorrete mica perdervi l’occasione di partecipare alla festa più dolce d’Europa?!

Dovete sapere che nel bellissimo quartiere “Gracia”, dal 1830, il 3 marzo si festeggia la guarigione del panettiere Josep Vidal i Granés, uomo molto devoto a Sant Medir (Sant Emeterio in spagnolo), che per riconoscenza indisse processioni a cavallo e carri che dispensavano dolci e caramelle per tutta la città, fino all’eremo del suddetto santo. Ancora oggi, la tradizione vuole che, in questa data, oltre 60  tonnellate di caramelle vengano lanciate ai passanti dai carri agghindati, provenienti dai 26 colles (cortei) del quartiere “Villa de Gracia” e che lo spettacolo si concluda a tarda notte con il lancio dei fuochi d’artificio. Una festa da non perdere, anche per le attività previste per i giorni seguenti, che potete leggere qui!

Un altro giretto barceloneto che non potete assolutamente tralasciare se amate mischiarvi tra la gente e vivere la città, piuttosto che visitarla, è quello che vi porterà ad immergervi nei colori e nei sapori dei mercati. Tra i tanti, bellissimi mercati che Barcellona ci offre, sicuramente consiglio quello della Boqueria (sulle Ramblas) e quello di Santa Caterina. In entrambi è un piacere osservare, toccare, odorare e  comprare i mille prodotti esposti ma, soprattutto, consiglio di recarvi al mercato per l’ora di pranzo e di godere delle prelibatezze appena cucinate: melanzane fritte e queso de cabra sono un must. Già vi vedo gongolare con un cartoccio di prosciutto a dadini in mano eh, golosoni… ma mi sembra giusto, d’altronde anche noi non facciamo che consigliarvi posti dove andare a mangiare!

Restiamo in tema e, se avete deciso di farvi una passeggiata nel quartiere Gràcia e dare l’avvio allo “striscio pazzo” della carta di credito perché i negozietti che avete incontrato sulla vostra strada erano tutti così irresistibili e a buon prezzo (per lo shopping date un’occhiata particolare a Carrer de Verdi), per un aperitivo a base di vino e taglieri vari (salumi, formaggi, pan con tomate…) la taperia de El Nacional fa al caso vostro. Come ristorante è un po’ costoso ma per l’aperitivo è il luogo ideale, non solo per la qualità dei prodotti ma anche per la bellezza della location: non so cosa fosse prima di preciso ma sembra una grandissima serra rimodernata ad hoc. Splendida. Altri tre posticini in zona che vi consiglio sono il Mama’s cafè, per un brunch con gli amici (locale intimo con un cortiletto interno); Gasterea per le prelibate tapas e il Cafè Godot.

Merita una menzione speciale il ristorante giapponese Parco, dove assaggerete il sushi migliore di sempre, parola di… tutti, veramente. Lo so che siamo in Spagna e che, solitamente, in Spagna si va di paella e tortillas, ma se non ve lo consigliassi sarei veramente una cattiva LeCooler. Una scelta di sushi e sashimi belli corposi vi travolgerà, per la freschezza del pesce e gli accostamenti arditi tra gli ingredienti: avete mai assaggiato del sushi con le fragole o con il foie gras? Bene, è arrivato il momento di farlo. Un consiglio? Non esagerate perché le porzioni sono abbondanti e i prezzi altini; un altro consiglio? Nella scelta fatevi consigliare dalle cameriere. Ne vale la pena.

Stacchiamo un attimo l’attenzione dal cibo e concentriamoci su qualcosa di più produttivo. Da dove avere una bella vista della città? Sicuramente dal monte Tibidabo, su cui si arriva direttamente con una funicolare panoramica (bellissima la cattedrale e il parco divertimenti), ma anche da un luogo un po’ meno famoso: il belvedere dei Bunker del Carmel (Turò de la Rovira). Si tratta di un’altura da cui si può ammirare tutta la città e su cui si trovano i resti di alcuni bunker costruiti a difesa di Barcellona durante la Guerra Civile Spagnola; l’ora migliore per visitarli è al sorgere o al tramonto del sole. Un percorso gradito agli appassionati di architettura sarà, invece, quello che ci mostra le bellezze dell’architettura moderna di El Poblenou (“villaggio nuovo”), un quartiere “periferico” che ha ritrovato la sua vitalità anche grazie ai giochi olimpici del 1992 e che, con il suo urban style, fa convivere l’antico e il moderno: i palazzi bassi con i grattacieli, i graffiti con i capitelli, il tutto a pochi passi dalla spiaggia. Un’ultima parola va poi spesa per il MACBA: lo stimolante museo di arte contemporanea della città e paradiso degli skaters, che vedrete esibirsi in volteggi azzardati davanti all’edificio.

E il mare? Non ne abbiamo ancora parlato per niente, ma una delle attrazioni più meravigliose di Barcellona è proprio la sua splendida spiaggia. Il mio consiglio è quello di passeggiare, da nord a sud, di riempirvi gli occhi di onde e di rilassarvi all’ombra di una palma. Il quartiere del Born, con il suo affaccio sulla spiaggia, è decisamente il più cool e, se non ci siete ancora mai stati, una capatina all’Hotel Vela è d’obbligo. Quasi fossimo a Dubai, il grattacielo specchiato a forma di vela ci chiama a raggiungerlo, non solo ad ammirare il mare affacciandosi ai suoi piedi, ma soprattutto ad entrare per un té o un aperitivo e dondolarsi sulle sedie-amaca che pendono dal soffitto. Nelle giornate più calde potrete addirittura godere delle piscine vista-mare… una pacchia. Una volta fatto il pieno di iodio, è di routine una capatina ai localini hipster del quartiere che vi dicevo: il Bormuth, dove ad un bicchiere di Vermouth si accompagnano una serie di tapas da far girare la testa e La Champagneria. Quest’ultimo locale è adatto per un aperitivo ricco a basso costo: si mangia in piedi, ordinando tapas (prosciutto, formaggi, fritti ecc…) a non finire, ma si beve rigorosamente la cava, uno spumante rosato e dolce prodotto con le uve catalane. Una curiosità? Buttate pure tutti gli stuzzicadenti a terra dopo aver mangiato l’aperitivo, sarà un complimento per il locale che saprà che avete gradito il prodotto!

Ancora non siete stanchi di leggere? Allora vi lascio con qualche chicca per un dopocena musicale (ricordatevi che in Spagna si cena tranquillamente anche dopo mezzanotte quindi preparatevi a fare le ore piccole): Il lunedì accorrete al nasty monday dell’Apolo e il mercoledì, come già accennato, la serata si sposta al Razmatazz. Se cercate un posto un po’ più “raffinato”, il Sutton vi piacerà (ingresso gratis entro l’1.30)… è una sorta di nostro Art Cafè. Gli amanti del Jazz e del tango stanno protestando? Che mal fidati, ho il locale giusto anche per voi: il Pipa Club.

Poi, ricordatevi che LeCool c’è anche a Barcellona, quindi spulciatevi il sito per le news dell’ultimo momento.

Fate i bravi eh!

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By martinadabbondanza in Interviste



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