ZOE

Ciao ragazzi, come state? Che ci raccontate?
Ciao Luca, molto bene. Grazie! Galvanizzati da settembre e ottobre: i mesi che in assoluto preferiamo e che ci stanno riservando molte sorprese. Una di queste siete certamente voi!

Innanzitutto, parlateci un po’ di voi: che percorso avete fatto, come vi siete incontrati, cosa vi ha portato a lavorare insieme.
Siamo due umanisti che hanno sviluppato sensibilità e competenze utili alla gestione di processi culturali con impatti tangibili nella società.
Io mi sono formato in giro per l’Italia, ho studiato a Milano, Bologna, Roma, Torino: sono il classico creativo Made in Italy. Claudia è romana de Roma, profondamente di Garbatella e Made in Sapienza.
Ci siamo conosciuti nel 2012 sui banchi della Luiss, abbiamo frequentato lo stesso Master. Poi un giorno, Claudia – storica dell’arte, curatrice e Art Director– mi ha chiesto: vuoi curare una mostra con me? Da lì non ci siamo più fermati ..

E poi parlateci del vostro progetto, ZOE.
Zoe è stata la naturale evoluzione della nostra collaborazione: usciti dal Master abbiamo trovato molto più semplice inventarci il lavoro piuttosto che cercarlo.
Con Zoe, organizzazione no profit ndr, ci occupiamo di progetti di comunicazione e branding legati all’arte contemporanea e al patrimonio culturale, oltre che di Public Art. Ad esempio nel 2015 abbiamo ideato e realizzato Inchiostro depARTure, che ha trovato validi partner come Centostazioni SpA, Maxxi, Madre, Fondazione Musei Senesi assieme ai quali abbiamo diffuso installazioni temporanee ad accesso gratuito in sei stazioni ferroviarie italiane. Da Milano a Trieste, per Siena, Pescara, Napoli e ovviamente Roma.

Lavorare con l’arte e la cultura in Italia. C’è chi direbbe che è un’impresa ardua…
E infatti lo è, ma crediamo che a volte la retorica della cultura in Italia possa essere un alibi per giustificare le sconfitte o per incrementare l’immobilismo. Quotidianamente lottiamo per le nostre idee e i nostri progetti; spesso riceviamo dei no categorici, altre volte dei sì che ci ritemprano. Hanno lo stesso peso, quando si è convinti dell’importanza di perseguire certi fini. Zoe in greco significa “vita”. Per noi il senso della vita e delle nostre azioni risiede nella condivisione, nella comunicazione, nella ricerca, nello sviluppo culturale e nella mediazione sociale. Ci impegnamo per questo a 360 gradi nella speranza di offrire il nostro miglior contributo.

Siete nati come start up: com’è il mondo degli startupper italiano? Anzi, com’è, in particolare, quello romano? È un trend che continua a funzionare?
Due \ tre anni fa era certamente cool riempirsi la bocca di startup, CEO, seed eccetera; ora che le parole sono entrate nel vocabolario comune sembra che l’appeal stia calando. Fisiologicamente 8 startup su 10 non arrivano a due anni e muoiono prima: significa che il sistema alimenta l’illusione e cavalca le mode: proliferano i bandi di avvio e sostegno all’impresa giovanile, creativa, culturale ed innovativa; spesso sono dei flop. Perché li chiamano contributo di avvio impresa se è l’aspirante imprenditore a dover anticipare somme nemmeno modeste con la speranza di vederseli rimborsati a posteriori in percentuale dell’80%? Chiamiamo le cose con il loro nome: rimborso parziale a rendicontazione avvenuta, non contributo di avvio imprese. Comunque la scena romana è piuttosto florida, non dimentichiamo mai che viviamo nel paese in cui la creatività è un fatto sociale. Suggerisco all’aspirante starttuper di monitorare i vari enti quali BIC Lazio e LazioInnova, ma per i seed occorre drizzare le antenne.

Dateci qualche coordinata web riguardo ZOE.
Stiamo modificando interamente il nostro piano di comunicazione: social e web andavano potenziati e implementati ma in una Micro Impresa tempo ed energie sono limitate. A breve sarà online il sito nuovo, decisamente diverso rispetto a quello attuale che è solo una vetrina (nemmeno tanto aggiornata!) e lasciato un pò a sé stesso. Comunque il nostro url è zoeweb.eu e la nostra pagina FAN è Zoe Art & Culture. Ci trovate anche aggiungendo Zoe Zoe agli amici.

Dove possiamo trovarvi nei prossimi mesi? Che progetti state seguendo?
Da metà ottobre saremo a Verona, tra gli Indipendents di Art Verona e in Piazza Bra (quella dell’Arena per intenderci): abbiamo presentato e vinto la call promossa dall’organizzazione della fiera con un progetto sulla sharing economy e assieme a diversi partner opereremo un intervento di Public Art, contestualmente al presidio in fiera dove allestiremo un luogo di incontro e dibattito e attueremo strategie di engagement.
Poi torneremo a Roma, ovviamente. Stiamo preparando delle sorprese per la Rome Art Week.
In ultimo, fino a maggio 2017 saremo a Venezia, a Palazzo Ducale con un progetto mostra immersivo dedicato a uno dei più grandi maestri dell’arte. Un olandese del ‘500..
E poi voi: quando faremo qualcosa assieme a Core, il vostro bistrot a Centocelle?

Per finire, un classico: qual è il vostro sogno nel cassetto?
..Te l’ho mai detto che io e Claudia siamo anche fidanzati?!

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By martinadabbondanza in Interviste



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