Ivan Cenzi – L’Accademia dell’Incanto

Ciao Ivan, come stai? Come va la vita?
La vita insegna ad essere sospettosi quando le cose vanno troppo bene. Io ho i miei acciacchi e le mie paure. Dunque sono una persona assolutamente felice!

Per prima cosa raccontaci qualcosa di te e del tuo sito Bizzarro Bazar.
Bizzarro Bazar è nato quasi per scherzo nel 2009, crescendo presto oltre ogni aspettativa. Ho iniziato a scrivere timidamente, poi con il tempo ho capito che il preconcetto che internet vada bene soltanto per letture veloci e superficiali è una stupidaggine; ho cominciato a dedicare più spazio alla ricerca, allo scrupolo, all’approfondimento.
Oggi mi ritrovo a gestire (ancora da solo, come all’inizio) il principale punto di riferimento italiano per tutto ciò che è bizzarro e fuori dall’ordinario, ho all’attivo una collana di libri fotografici sulle meraviglie macabre d’Italia, vengo invitato a parlare in musei e università anche fuori dal nostro paese. Ma ciò che mi spinge a scrivere è sempre il medesimo impulso: la voglia di condividere il mio stesso stupore d’essermi risvegliato in un universo così incredibile da sembrare opera di un illusionista, la determinazione di curiosare anche là dove non sarebbe consentito, negli angoli più oscuri dell’animo e della realtà, la necessità che avverto impellente di ridare valore al diverso, al difforme, al mostruoso. Perché tutto, anche ciò che ci spaventa di più, nasconde una sua terribile bellezza, se sappiamo coglierla.

Quando hai sviluppato questa tua passione/ossessione per tutto ciò che è bizzarro e macabro? Era una cosa che ti affascinava sin da piccolo?
Questa è una delle domande che ricevo più spesso. Perché c’è evidentemente qualcosa di infantile, non è vero?
Associamo la passione per il macabro allo sguardo del bambino, che nel suo desiderio di esplorare non conosce distinzioni né regole. Per lui un animaletto spiaccicato sulla strada o un tramonto sono misteri ugualmente straordinari. È solo quando diviene adulto che intuisce come certe curiosità siano considerate lecite, e altre no. Tramonto sì, animaletto spiaccicato no.
Da ragazzo cercavo testi scientifici sulle fasi di decomposizione del corpo umano con lo stesso fervore con cui divoravo i libri sacri di ogni epoca e latitudine. Dovevo sapere: la morte era un terribile enigma, e mi pareva folle che nessuno volesse parlarne, che tutti facessero finta di niente. Ma allo stesso tempo ho imparato presto a non menzionare mai (per quieto vivere) alcuni miei interessi, che potevano essere considerati malati o indecenti.
Così sei obbligato a fare, ti censuri. Poi cresci; o ti adegui, fai come tutti e ti imponi di non pensarci più, oppure perseveri. E se persisti, scopri che non sei affatto un matto solitario: quella tua curiosità in effetti è vecchia di millenni. È parte integrante della meraviglia – il sentimento più antico, quello provato dai primi uomini di fronte alla volta celeste –, un’emozione in cui lo stupore si mescola a una sottile angoscia.
Il “macabro” di cui mi occupo non ha nulla a che spartire con la cronaca nera: si trova nelle opere d’arte, nella letteratura, nei musei di scienze naturali, nella storia della medicina, sui capitelli delle chiese. Eppure il termine soffre di un utilizzo contemporaneo spregiativo, e ci si dimentica delle sue nobili origini culturali.
In questo senso il blog è un tentativo di mostrare che gli argomenti all’apparenza più perturbanti o scandalosi, se affrontati con la giusta sensibilità e onestà intellettuale, possono regalare emozioni molto complesse e talvolta suggerire una prospettiva inedita, un riflesso inaspettato; spesso, insomma, è proprio là dove ci rifiutiamo di guardare che si trovano le storie più straordinarie, le vite più commoventi, le intuizioni più folgoranti.
Oggi non nascondo più le mie passioni, e mi rincuora il fatto che molti lettori mi scrivano confessando che tra le pagine di Bizzarro Bazar si sentono meno soli.

La prima volta che ci siamo incontrati tu e Giano (Del Bufalo ndr) mi avete raccontato del vostro progetto Accademia dell’Incanto, che a giorni sta per prendere vita. Ce ne puoi parlare?
Giano è il proprietario della fantastica galleria Mirabilia: un’autentica camera delle meraviglie nel cuore di Roma, progettata secondo lo stile e la filosofia delle wunderkammer cinquecentesche. Vi si possono trovare naturalia e artificialia, tassidermie di altissimo profilo, oggetti rari e curiosi, antichità, opere d’arte. È uno spazio magico, un piccolo museo nel senso originario del concetto, cioè un luogo in cui trovare l’ispirazione delle Muse.
Fin da subito è risultata evidente l’affinità elettiva fra la passione di Giano e la mia. Assieme abbiamo dunque progettato l’Accademia dell’Incanto: una serie di incontri settimanali con straordinari “docenti della meraviglia” che ci introdurranno alle sfaccettature più sorprendenti e inusuali della realtà. Parleremo di antropologia, sessualità alternative, tatuaggi, illustrazioni, libri magici, anatomia patologica, arte, collezionismo, letteratura gotica…
L’idea insomma è quella di creare un polo culturale alternativo, un luogo in cui “rieducare lo sguardo alla vertigine dello stupore”.
Per me si tratta della trasposizione concreta del lavoro condotto per tanti anni sullo spazio virtuale del blog, e ne rispecchia la linea editoriale. Non potevo sperare in una cornice migliore di Mirabilia, e in un complice più entusiasta e sensibile di Giano.

Questo progetto ruba il tempo alle altre tue attività, o Bizzarro Bazar e l’Accademia dell’Incanto stanno diventando il tuo lavoro a tempo pieno?
Sul sito mi definisco un “esploratore del perturbante, del macabro, dello strano e del meraviglioso”. Immagino che sia arrivato il momento di stamparlo sui biglietti da visita! Perché tra i contributi a varie riviste, i libri, gli articoli sul blog e adesso la gestione dell’Accademia, questa di fatto è diventata la mia occupazione principale.

Dacci qualche indicazioni per seguire l’iniziativa.
Inaugureremo l’Accademia dell’Incanto il 9 ottobre. Fino a metà dicembre, gli incontri si terranno ogni domenica alle 18 presso la Galleria Mirabilia in via San Teodoro 14 a Roma, una centralissima e spettacolare stradina incastonata fra il Circo Massimo, il Palatino e il Campidoglio.
Tutte le informazioni sul programma, le modalità di adesione e gli eventi in arrivo saranno consultabili sul sito accademiadellincanto.com.

Progetti futuri per l’Accademia? Vorresti che si sviluppasse ulteriormente in qualche direzione?
Questo è un esperimento che non ha precedenti in Italia, almeno che io sappia; non abbiamo trovato iniziative analoghe che ci aiutassero a prevederne l’eventuale successo. Di conseguenza il nostro è un po’ un salto nel vuoto, e per il momento è importante capire quale sarà la risposta del pubblico. Ma se l’Accademia dovesse suscitare l’interesse sperato, abbiamo già tante idee per renderla ancora più unica e meravigliosa.

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