Mr. Jack Tattoo Family

Incontro Jack (al secolo Giacomo Spigarelli) e la sua ciurma all’Other Side of the Ink, mentre si aggirano indecisi, tra lo stand della birra e quello del pop corn. Alessia l’ho vista una mezz’ora prima alla sua postazione che si lavorava un polpaccio.
Tra un commento sulla moquette dello Sheraton e un paio di sigarette in cortile decidiamo di darci appuntamento per una chiacchierata in studio a beneficio dei lettori di LeCool.
Li raggiungo un paio di giorni dopo da Mr. Jack, sulla Laurentina, intorno all’ora di chiusura. Non è la prima volta che ci metto piede, ma come al solito mi impressionano tre cose:
1) La qualità delle tavole e la quantità dei premi esposti
2) Il clima professionale e rilassato
3) La comodità del divanetto

Quello di Giacomo e della sua compagna Chanelle non è uno studio aperto in fretta e furia per sfruttare una moda passeggera, è un’eccellenza consolidata negli anni. All’esperienza di mostri sacri come Jack ed El Tanque si unisce il talento delle nuove leve Alessia, Davide e Luca. Mi trovo in uno dei templi romani del tatuaggio e questa cosa si avverte subito.
Un sorso di Black Label che mi viene offerto e sotto con la prima domanda…

Cominciamo da te Jack, come va? E’ così che immaginavi la tua vita la prima volta che hai preso in mano una macchinetta?
Jack: assolutamente no, era solo una speranza. non immaginavo così il mio percorso, ci ho messo tutto il mio impegno e la mia costanza per raggiungere un obiettivo che ancora oggi non ho pienamente conseguito.

Come definiresti l’allegra brigata che hai messo su.. una cricca? una famiglia? una comune hippie?
Jack: una famiglia vera e propria. ho messo insieme un team speciale sia dal punto di vista artistico, (che è estremamente variegato) che manageriale.

Tirare su uno studio e affermarlo come una realtà stabile e remunerativa implica notevoli capacità manageriali. E’ difficile coniugare arte e impresa?
Jack: assolutamente si, ed è per questo che la mia metà è stata fondamentale e lo rimarrà nel mio percorso. le mie capacità artistiche coniugate alle sue capacità manageriali hanno permesso la crescita ed il continuo svilupparsi di un’azienda come quella del Mr Jack Tattoo Family.

È appena finita la “Other Side Of The Ink” a Roma, cosa ve ne è sembrato? Come vivete la questione convention?
Alessia: questo è il secondo anno che partecipo a questa convention, e devo dire che l’ho trovata ancora più bella dell’edizione precedente. non ho avuto modo di girare moltissimo o di guardare gli spettacoli proposti dal programma, ma tutte le persone che me ne hanno parlato mi hanno dato solo giudizi positivi. il numero delle tatuatrici era decisamente aumentato, così come il livello artistico generale. a parte l’ansia iniziale, tutto in discesa! grande affluenza e grande richiesta di tatuaggi, anche il pubblico sta iniziando ad apprezzare stili più di nicchia come il mio.
Jack: la questione convention è molto importante per me. potermi confrontare con altri artisti e poter scambiare con loro pareri artistici e non, mi da continui input per una crescita personale maggiore. the other side of the ink è una manifestazione eccelsa a mio parere, grazie all’organizzatore Paolo Core che ha permesso questo bellissimo evento. e non dimentichiamo le altre grandi realtà italiane, come la Tatuami di Milano, la Italian Tatto Artists di Torino, le convention di La Spezia, Sanremo, Trieste, etc. alle quali partecipo sempre con estremo piacere.

Sono un appassionato follower della pagina facebook “vita da tatuatori”.. ce l’avete qualche chicca da raccontare?
Alessia: un ragazzo un giorno mi ha chiesto “ma quanto mi costa un braccio tatuato colorato FATTO BELLO?” ovviamente da lì sono nate le disquisizioni su quanto potesse costare un braccio tatuato “fatto brutto”.
Davide: un giorno entra un ragazzo chiedendomi il tatuaggio di un “polmone”. rimango titubante, poi il colpo di genio: “intendi dire un cuore anatomico?” e lui entusiasta: “si!! il cuore ATOMICO!”
Jessica: di storie divertenti da raccontare ce ne sono a decine! i clienti sono parte integrante della nostra vita lavorativa; qui al Mr Jack siamo una crew molto unita e chiunque varca questa porta entra a far parte della nostra family, cazzeggio compreso!

Che musica ascoltate generalmente in studio?
Jessica: si litiga quotidianamente tra old school hip hop e rock spinto L’eterna battaglia tra Snoop Dogg e i Metallica.

Facciamo finta che io sia il genio dell’inchiostro. Aprite quel tubetto di “rosso tramonto ma non del tutto in autunno” che giace dimenticato sul fondo dell’armadietto da anni e io sbuco fuori promettendo di esaudire un solo desiderio, purché venga espresso all’unanimità. Che mi dite?
Chanelle: il desiderio principale sarebbe quello di crescere tutti insieme professionalmente, ognuno nel proprio stile personale, mantenendo intatto il lato giocoso e spensierato che ci contraddistingue come studio.

L’immancabile consiglio a chi vuole intraprendere questa professione?
El Tanque: la cosa fondamentale è la cultura del tatuaggio. studio, ricerca e tanta dedizione.
Jack: aggiungerei estrema costanza ed impegno nel disegno, prima di imbracciare la macchinetta.

 

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