MZK Lab e Yuri Santos

Vi sarà sicuramente capitato almeno una volta nella vita di passare davanti ad una porta, o un garage, e rimanere colpiti dalla musica che proviene da dentro; instantaneamente, origliando, cerchiamo di carpire le informazioni principali ossia chi sta suonando, cosa sta suonando e da dove.

Mi è appena successo, o meglio, il posto da dove proveniva un beat essenziale a sostegno di una voce molto particolare era la destinazione che dovevo raggiungere. Questo posto è la MZK Lab, a Formello, pochi minuti di macchina da Roma: dovevo accorgermi che era il posto giusto visti i graffiti che dal parcheggio portano all’ingresso. Dovevo, ma prima della vista ha funzionato l’udito: ho sentito quella musica e… sono rimasto imbambolato davanti all’ingresso, finchè Jacopo non ha aperto la porta, trovandomi lì, fisso, da almeno 200 secondi.

Capello riccio e sviluppato in altezza, Jacopo Mancini è la metà esatta del duo di producer MZK e insieme a Marco Gargani, la parte filosofica, ha realizzato questa sorta di bat caverna musicale, dove entrare è molto più facile che uscire. Dev’esserci qualche strano magnetismo che confluisce in Via di Santa Cornelia…

Come nasce la vostra collaborazione? Che fasi ha avuto?
Jacopo: Io e Marco ci conosciamo da tanto tempo ma le nostre vite ci hanno tenuto distanti finché, per interessi comuni, ci siamo ritrovati nell’attuale studio MUZIKI che inizialmente era solo una sala prove per pochi intimi. Qui ci riunivamo per suonare, confrontarci e sperimentare. Io venivo dal mondo dei Dj mentre Marco era diventato un bravo musicista, anzi polistrumentista; pian piano abbiamo fuso le nostre conoscenze e abbiamo dato vita ad un sound e un’idea comuni improntati sul pop elettronico. Consapevoli di non avere doti canore, abbiamo iniziato a collaborare con gli artisti che incrociavamo sul nostro percorso e così si sono sviluppati i presupposti per due album e la piccola ma ricca MUZIKI è diventata la sede della nostro attuale progetto, MZK Lab.

La vostra vita artistica è maturata nella LAB, ma a che punto avete deciso di indossare la maschera dei produttore?
Jacopo: MZK Lab è un’etichetta discografica indipendente e società di edizioni con la quale abbiamo iniziato una linea puramente elettronica, Deep house. Riscosso un particolare interesse con il nostro primo singolo “Balance” suonato insieme a Miss Flavia, abbiamo iniziato a produre i nostri due artisti, ed ormai amici quasi di sangue, Marco Pische e Yuri Santos.

Perchè aprire un’etichetta oggi?
Marco: Credo che in questo momento storico sia quanto mai importante esprimere la propria filosofia e il proprio messaggio. Oltre il materialismo e il semplice prodotto da vendere, creare una crew di artisti è certamente il modo giusto per farlo, attraverso la musica giusta e con i mezzi giusti. Con Jacopo sono riuscito a creare un progetto artistico e culturale di grande appeal dove la ricerca dell’armonia e del minimale si fondono con la nostra energia e con i turbamenti che ci portiamo dentro. Mai un sound scontato. Mai un mix scontato. Siamo stati settimane a decidere quale nota togliere dalla bassline, o quale riverbero utilizzare su un rullante. Questo esclusivamente perché ai nostri artisti è dovuto il massimo della professionalità e del nostro “amore”.

Inizialmente, vi raccontavo, sono stato portato alle porte della MZK Lab da una base minimale ed una voce particolare, sottile, leggera e decisa; con non poco stupore mi rendo conto che l’esile e melodiosa linea vocale proviene dal gargarozzo di un ex rugbista ventenne, comodamente seduto su un divanetto che imbraccia la chitarra che strimpella con destrezza, nonostante le grandi falangi.
Lui è Yuri, Yuri Santos, primo nato della label MZK.

Yuri, come sei arrivato qui?
YURI: Mi sembra assurdo pensare che la prima volta che sono entrato qui dentro è stato per puro caso: una mia amica mi aveva chiesto di accompagnarla con la chitarra durante una sorta di saggio, se non sbaglio; quindi non avrei nenache dovuto cantare e invece, dopo l’esibizione, Jacopo mi si è piazzato davanti e mi ha chiesto se volevo collaborare con loro. Pazzesco. Durante più di un anno, passato a scrivere, suonare ed esercitarmi intensamente, è nato Love Frames. Un’annata decisamente fondamentale, soprattutto grazie al team fenomenale di Mzk.

Gli arrangiamenti MZK sono una soffice e solida struttura su cui appoggiare i tuoi accordi e le tue liriche, ma come riesci a trasportare questo arsenale nella dimensione live?
Il live è in continuo progresso. Al momento mi esibisco solo con voce e chitarra, cercando un’atmosfera più intima; stiamo comunque lavorando ad un nuovo tipo di live: un liveset moderno che unisca l’idea della band al solista con chitarra.

Love Frames sarà disponibile su tutte le piattaforme da inizio Aprile ma Yuri e gli MZK sono costantemente in giro per far sentire la propria “idea musicale”, attraendo più orecchie possibili in questo magnetico vortice sonoro: questa attrazione ieri ha unito Jacopo e Marco, poi Yuri e finora ha prodotto un album. Chissà quale sarà la prossima evoluzione di questa label quanto mai sui generis. Un nome ce lo hanno dato: Marco Pische. Staremo a sentire.

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By martinadabbondanza in Interviste



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