Le Petit Prince Tattoo

Ciao Matteo! Come stai? So che sei sempre molto impegnato quindi grazie per aver trovato il tempo di fare due chiacchiere con me.
Ciao Martina! Di nulla per me è un piacere, grazie a voi. Inizio salutandovi ringraziandovi per questa intervista.

Che ne dici di raccontarci un po’ della tua storia? Come sei arrivato a sederti sulla sedia dello studio in cui sei ora?
La mia storia nasce più di sette anni fa,quando iniziai, un po’ per caso, un po’ per gioco, a fare il corso per diventare tatuatore. Avendo sempre amato le materie artistiche decisi di intraprendere questo percorso. E come si dice.. fu “amore a prima vista”. Ad oggi se lascio passare un giorno senza aver praticato arte, per me equivale ad aver buttato tempo.

Ora parlami del risultato finale invece: “Il Piccolo Principe”, lo studio che oramai hai aperto da diversi anni. E’ stato difficile aprire un’attività come la tua in una realtà piccola come quella di un paese, che a volte può penalizzare?
Oramai sono più di cinque anni che ho il mio studio personale “Le petit prince tattoo”. Finora sono stati anni duri, intensi, pieni di lavoro e sacrificio. Di dedizione e rispetto verso il mio lavoro, e dopo tanta fatica posso vedere i primi risultati. Aprire a Selci è stata una dimostrazione, sia per me stesso, ma più che altro per tutti quelli che si sottovalutano. Se si ama il proprio lavoro e ci si impegna, alla fine ci si distingue.  Quello che faccio io, inoltre, lascia un segno per sempre, quindi se alle persone piace il tuo lavoro qualche chilometro in più se lo fa.

Immagino comunque che tutta la fatica sia stata ripagata con i riconoscimenti e le soddisfazioni ottenuti nel tempo.
Ho partecipato nell’ultimo anno a 3 convention: Caserta, Foggia e Rijswijk (Olanda). In queste occasioni hai la possibilità di confrontarti con artisti di tutto il mondo e di un certo livello. Quella di Rijswijk è stata l’esperienza più bella, perché inaspettatamente ho portato a casa un 3° posto che non avrei mai sognato. E per questo ringrazio il mio amico Andrea Savoia per avermi lasciato lavorare sul suo corpo dandomi carta bianca, e per essersi fatto tantissimi chilometri per farsi tatuare. Sono anche stato ospitato in uno studio di Roma come ‘special guest’, e anche questo chiaramente ti dà soddisfazione.
Se entri nel mio studio vedi con i tuoi occhi il racconto dei 5 anni. E’ pieno di disegni e ricordi, ed è in continua costruzione.

Una piccola curiosità.. Tutti conosciamo il libro del piccolo principe, ma cosa ti ha portato a scegliere questo titolo per la tua attività?
Ho dato questo nome allo studio perché grazie a quel libro mi sono accorto di saper disegnare. Quindi mi sembrava giusto rendergli onore!

Hai progetti futuri o sogni nel cassetto?
Il traguardo più grande come ho detto prima è stato il terzo posto all’International tattoo in olanda, in futuro nel mio studio vorrei ospitare tatuatori di livello per poter far estendere una giusta cultura del tatuaggio. Il mio sogno inoltre è quello di vivere il più possibile con la macchinetta per tatuare in mano. Sono innamorato del mio lavoro, quindi ovviamente spero di continuare a crescere  e diventare un giorno un tatuatore di grande spessore!

Ti ringrazio per essere stato tanto disponibile, lasciaci qualche contatto così da poter seguire il tuo lavoro.
Grazie ancora, è stato bello rispondere alle vostre domande. Seguite i miei lavori su fb: Matteo Petit Prince Tessicini   Instagram: @matteotessicini

 

 

 

 

 

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By martinadabbondanza in Interviste



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