Dillà

Luogo Bistrot
Dillà


Dove?
via mario de' fiori 41, Roma
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Pranzo - Aperitivo - Cena

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“Genuina, mediterranea e colorata: in una parola Dillà!”

E’ questo ciò che mi ha risposto Andrea Misseri, “genuino” ma internazionale chef, metà inglese e metà italiano, sotto la cui guida si trovano le cucine di La Buvette, Dillà e Di Quà, quando gli ho fatto la tanto fatidica quanto banale domanda “Con quali tre aggettivi descriveresti la tua cucina?”.

Ma andiamo con ordine. Nella celebre Via Mario de’ Fiori, la via del Gilda, per intenderci, e dunque nel cuore del centro storico romano, al numero 41, si trova uno di quei ristoranti che, gli amanti della buona cucina, dello stile e del ricercato, dovrebbero segnare a caratteri cubitali in agenda.

Varcando l’ingresso di Dillà, questo è il simpatico nome del ristorante in questione, infatti, ci si ritrova in una particolare dimensione, tra la “New York che sa” e la “Parigi dei bistrot” (io non ho potuto fare a meno di pensare a Pastis, il bistrot francese del Meatpacking di Manhattan), senza però dimenticare l’eternità e la storicità della Città che geograficamente e geneticamente lo ospita: Roma.

No, non sono una folle visionaria. Dillà riesce veramente ad armonizzare l’apparente frattura tra la Ricercatezza, data dalla presentazione dei piatti e dagli eleganti arredi, e l’Intimità, quella familiarità che solo in una trattoria si può trovare, grazie alle fotografie ed ai messaggi che capeggiano sulle pareti. Dov’è la romanità? Beh.. per esempio nelle due colonne marmoree imperiali, anche in ricordo dell’originale edificio, inglobato nell’attuale restauro.

Ma torniamo al principio. Come accennato, Andrea Misseri è anche lo chef di Dillà. L’epiteto che lo contraddistingue, “il genuino”, non poteva essere più giusto: sviluppando la tradizione mediterranea ed abbinandola ad uno stile “internazionale”, grazie anche alle molte esperienze avute all’estero (tra cui ben sette anni in Tibet ehm no, scusate, in India!), propone piatti come la carbonara verde e rossa, le patate massaggiate, i cappellacci all’ubriaco, le polpette al pistacchio ed il churraschino di agnello, solo per citarne alcuni. Insomma, ci si trova in una osteria romana, o meglio, in un salotto romano, ma con quel qualcosa in più, quel tocco di stile, quel sapore che non sai spiegarti ma che ti sembra di non poterne più farne a meno…

Che dite, vi ho fatto venire l’acquolina in bocca?

Ps: Secondo me questa cucina è anche afrodisiaca (la millefoglie per due poi.. ma che ve lo dico a fare!), anche grazie all’ottima scelta di vini e di cocktail.  Insomma, soprattutto se volete far colpo su qualcuna/o… Dillà fa veramente al caso vostro!

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By martinadabbondanza in Interviste



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